Oltre alle reazioni positive della Borsa, l’
annunciato acquisto di Body Shop da parte di L’Oreal, con un’offerta di
940 milioni di euro in contanti, sta suscitando contraccolpi negativi tra i consumatori, con
minacce di boicottaggi.
Il motivo è che The Body Shop, affermatasi nel corso di trent’anni di attività, per non testare sugli animali i propri prodotti cosmetici, finirà nelle mani della più grande casa di cosmetici del mondo, che invece testa gli ingredienti dei cosmetici sugli animali ed è
detenuta al 26,4% da Nestlé, società da anni al centro di polemiche e boicottaggi per la sua politica di marketing, in violazione del Codice dell’Organizzazione mondiale della sanità. che vieta la pubblicità dell’allattamento artificiale nei Paesi in via di sviluppo, per i rischi connessi all’utilizzo di acqua contaminata, frequente in quei Paesi.

Secondo l’organizzazione britannica
Ethical Consumer, “
le azioni di The Body Shopsalgono, mentre il suo rating etico scende”. Se l’acquisto da parte di L’Oreal andrà a buon fine, l’organizzazione modificherà la valutazione di
The Body Shop, nel proprio rating “ethiscore”, dall’attuale
punteggio di 11 su 20,
al 2,5, lo stessa valutazione assegnata a L’Oreal, che è anche accusata di utilizzare nei propri cosmetici inquinanti pericolosi e ingredienti nocivi.
Da
Ethical Consumer viene un invito ai consumatori, affinché abbandonino Body Shop, in favore di altre aziende cosmetiche che hanno buoni comportamenti etici.
Analoga posizione viene da Baby Milk Action, che conduce da tempo una campagna di boicottaggio di Nestlé e il cui coordinatore delle campagne,
Mike Brady, ha dichiarato: “Molti sostenitori del boicottaggio di Nestlé abbandoneranno
The Body Shop, se l’acquisto si concluderà, perché comprando i suoi prodotti metterebbero i propri soldi nelle tasche di Nestlé”.
Un
invito al boicottaggio viene anche dagli animalisti britannici di Naturewatch.
Anita Roddick, da parte sua, ha affermato: “Per me e mio marito Gordon questo è senza dubbio il miglior regalo che potessimo ricevere per il trentesimo anniversario di
The Body Shop. L’Oreal ha mostrato una visione di leadership nel voler essere un fautore e un sostenitore autentico dei nostri valori, comprendendo ciò che rappresenta la presenza anticonformista di Body Shop nel mondo degli affari e come può aiutare a cambiarne il linguaggio, attraverso l’azione per il cambiamento sociale, specialmente nel campo dei diritti umani, del benessere degli animali, dell’ambiente e delle comunità locali.
“Pensare che mi siedo accanto al nemico è sbagliato. Quando il più grande produttore di cosmetici del mondo dice '
Insegnateci come si fa a sostenere le famiglie di contadini e le cooperative femminili', allora siamo molto contenti”.
Il presidente e amministratore delegato di L’Oreal,
Lindsay Owen-Jones, ha dichiarato: “Abbiamo avuto sempre grande rispetto per il successo di Body Shop e per la sua forte identità e i valori creati dalla sua eccezionale fondatrice, Anita Roddick. Una partnership tra le nostre compagnie ha perfettamente senso. Combinando l’esperienza di L’Oreal e la sua conoscenza dei marcati internazionali con la cultura distinta e i valori di
The Body Shop, entrambe le compagnie ne trarranno beneficio.
Articolo tratto da:
RSI NewsAPPROFONDIMENTILo strano caso di Nestlè e del Commercio EquoThe Body ShopEthical ConsumerL'OrealBaby Milk ActionBody Shop passa all'Oreal per 940 milioni di euro - Tratto da Il Sole 24Ore