Presentato il 17 gennaio il rapporto "Investing in Development: A Pratical Plan to Achieve the Millennium Development Goals".
Il documento è il primo di una lunga serie di iniziative ed eventi globali volti ad identificare le priorità, i meccanismi di implementazione e le strutture finanziarie per il raggiungimento dei Millenium Development Goals(MDG),

definiti in sede ONU nel 2000, e che prevedono, tra le altre, di dimezzare la povertà entro il 2015.
L'economista Jeffrey Sachs, a capo del gruppo di 265 studiosi che ha redatto il rapporto, afferma che il piano messo in atto fino ad adesso non sta funzionando.
Il danaro destinato dai paesi ricchi alla cooperazione è insufficiente e mal speso: malattie come la malaria potrebbero essere debellate a costi abbordabili per la comunità internazionale.
Occorre agire in maniera pragmatica e, aggiunge Sachs, convogliare gli sforzi su quegli obiettivi ancora realizzabili e prediligere i paesi che rispettano i diritti umani .
La ricetta è comunque sempre la stessa: spingere i paesi sviluppati ad aumentare i fondi destinati agli aiuti e fare in modo che paesi quali Cina, Brasile, Malesia, Messico e Sud Africa si impegnino per eliminare le loro "residue" sacche di povertà.
Approfondimenti:
Il rapporto Millenium ProjectIntervista a Jeffrey SachsMillennium campaign (ITA)