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Africa: un'emergenza e un pericolo
Autore
Fefem

Scrivo da: Battipaglia
Pubblicato in data 07/07/2005 11.03.02
Oggi otto tizi (il G8) si riuniranno in una città scozzese per discutere dei fatti loro mentre noi poveri illusi staremo credendo che discutono del futuro dell'Africa.
Tutti sappiamo, loro compresi, che l'Africa è un'emergenza planetaria sia perché è dovere di noi più fortunati salvare loro più sfortunati, sia perché dobbiamo rimediare al fatto che è colpa nostra se sono ridotti così, sia perché presto o tardi il problema Africa avrà (o sta' già avendo) ripercussioni su di noi.
L'Africa è un problema molto importante e tutti aspettano che il G8 prenda delle iniziative, ma conoscendo le politiche di Bush, Blair e compagnìa io credo che semmai decideranno qualche azione riguardante l'Africa sarà una guerra. Purtroppo noi ci illudiamo e chiediamo ai nostri politici di aiutare i poveri, ma finché a governarci sarà gente che ha i miliardi e che trae profitto dalla cattiva distribuzione delle ricchezze nel mondo, non ci sarà speranza: si daranno mai la zappa sui piedi?
Un altro mio timore è pure quello che decidano una riduzione o un annullamento del debito ai paesi poveri ma metteranno delle condizioni assurde come fanno sempre e, soprattutto, in virtù del loro "dono" pretenderanno pesanti contropartite dai paesi "aiutati"!
E' triste dirlo ma credo che questo G8 si concluderà come tutti gli altri: solo promesse e chiacchiere!
Autore
Nip

Scrivo da: Lamezia Terme
Pubblicato in data 11/07/2005 18.54.20
ciao fefem hai ragione...
un'altra cosa sulla quale riflettere: si parla di G8 e tutti dimenticano i negoziati tra UE e paesi ACP(Africa, Caraibi e Pacifico) ovvero le ex colonie di alcuni paesi europei. Questi negoziati che vanno sotto la sigla di EPAs (Economic Partnership Agreements) rappresentano delle tappe dell'Accordo di Cotonou che a sua volta sostituisce le diverse convenzioni di Lomè e in nome del libero scambio...o meglio del WTO...obbligaranno questi paesi a liberalizzare i loro mercati per le merci europee; prima valeva la regola della non reciprocità.
Questi accordi aumenterano il predominio e la concentrazione di società, beni e servizi europei nell'area ACP. Così come sono negoziati non faranno altro che aumentare il declino socio-economico e la fragilità politica che caratterizza molti dei paesi ACP.
All'Università ti insegnano che il problema di questi paesi è il saldo negativo delle partite correnti....che paroloni...cioè questi paesi importano troppo ed esportano poco...o esportano materie prime a basso valore aggiunto...ma liberalizzando i loro mercati la situazione non andrà peggiorando???Come faranno ad essere concorrenziali con le imprese europee se non hanno delle imprese???
Credo che la società civile debba riflettere sui mutamenti che stanno avvenendo...un pizzicotto/NIP in più non può bastare.







Autore
Fefem

Scrivo da: Battipaglia
Pubblicato in data 21/07/2005 9.51.11
Caro Nip,
il problema fondamentale che causa il perenne deterioramento delle economie dei paesi poveri è il fatto che vengano prese misure così stupide dai paesi ricchi e che vengano poi spacciate per misure a loro favore.
Il fatto è che alle nostre industrie conviene che tanti paesi vivano così male perché hanno l'opportunità di invadere i loro mercati senza spendere troppo. Posso fare l'esempio della Cina: era un paese in pessime condizioni economiche, quindi le nostre aziende sono tutte andate ad investire lì e il governo ha appogggiato il gioco criminale così da arricchirsi anche se la gente è più povera di prima. La Cina non è un miracolo economico dovuto all'Occidente, ma è un caso di crudele ingiustizia nostra e dei politici locali nei confronti dei cittadini.
Spero di essere stato chiaro ma ho scritto di fretta.
Ciao
Autore
Dito
Scrivo da: Napoli
Pubblicato in data 11/09/2005 16.30.41
Non voglio azzardare critiche sulla visione che si è data dell'Africa perché non conosco bene i fatti. Ma ho parlato con parecchi africani quest'estate ed è emerso che molti di loro stanno bene economicamente; quello che molti hanno cercato di farmi capire è che la visione che noi abbiamo dell' economia africana è troppo negativa. L'informazione, come sempre, rende tutto poco chiaro. In Africa molti sono i paesi che sono come sono indipendentemente da quello che ha fatto l'occidente nella storia e quello che ancora fa. Inoltre molti paesi sono in via di sviluppo attualmente.

Quello che voglio dire è che non è tutto nero o tutto bianco come spesso ci viene detto. Bisognerebbe creare una informazione più prudente e quindi più chiara. L' Africa , soprattutto una certa fetta dei essa, va aiutata, ma attenzione a non fare confusione.
Autore
Fefem

Scrivo da: Battipaglia
Pubblicato in data 21/09/2005 11.18.45
Caro Dito,
io come te vado informandomi in giro, quindi non posso certo dire di saperne più di te, però credo che l'allarmismo che oggi c'è intorno all'Africa non sia immotivato anzi, secondo me la colpa dei mass-media è quella di non farci vedere le reali prospettive negative.

In Africa quasi l'80% (se non più) della popolazione è analfabeta a causa delle numerose dittature che puntano sull'ignoranza dei propri cittadini e anche a causa del quasi nullo accesso delle donne all'istruzione.
Il continente africano è ricco di risorse (come il petrolio) ma quasi tutto è nelle mani degli stranieri.

Tu hai parlato anche di crescita economica dei paesi, è vero che molti paesi africani hanno avuto buone crescite economiche, ma non bisogna dimenticare che spesso queste crescite sono derivate semplicemente dall'insediamento di nuove aziende straniere (in buona parte cinesi) che ciò vuol dire che di tali miglioramenti hanno usufruito solo i governanti e non certo i cittadini (es. Cina).

Il continente africano è vittima di perenne violazioni dei diritti umani, e poi le epidemìe mietono ancora tante vittime e la maggioranza dei cittadini non vive più di 35 anni.

Questo è quello che io so e le mie tesi mi appaiono rafforzate anche dal fatto che tanti immigrati in Europa vengono dall'Africa. Io ricordo un senegalese che vendeva cd masterizzati nella mia città che mi disse che la maggior parte di quei 4 soldi che guadagnava non se li teneva lui (xché qui in Italia non gli cambiavano nulla) ma li faceva arrivare alla famiglia che stava in Senegal dove quei 4 soldi valevano tantissimo (basti pensare che in molti paesi africani il reddito pro-capite annuale non supera i 500 Euro mentre in Italia supera i 21.000).

Comunque se hai delle informazioni che mi smentiscono (o mi confermano) fammi sapere perché questa è una questione molto interessante.
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