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Medici Senza Frontiere - Missione Italia: Onlus che offre soccorso sanitario e testimonia le violiazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni

Fabrizio De Andrè: ed avevamo gli occhi troppo belli
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 Formazione 23/03/2006
La Fondazione Don Orione e la Ong SEV Orione 84, che operano nel settore della cooperazione internazionale e dell'educazione allo sviluppo, alla pace e alla mondialita', organizzano il Corso di formazione ''Percorsi interculturali. Uno sguardo all'intercultura tra antropologia e pratica etnografica''. Il Corso e' destinato a diplomati, laureati e laureandi, insegnanti, formatori ed educatori nel settore sociale e dell'immigrazione, operatori di Ong e mediatori culturali, che hanno il desiderio di aggiornarsi e implementare le proprie conoscenze. L'obiettivo del Corso e' quello di fornire strumenti teorico-pratici per formare esperti dei processi interculturali legati ai fenomeni migratori in Italia, attraverso un approccio antropologico ed etnografico.

Il Corso, suddiviso in 8 moduli, dedichera' ampio spazio all'approccio antropologico negli studi interculturali, ai processi migratori, alla legislazione sull'immigrazione, alla scuola e alle politiche interculturali, al commercio equo e solidale, ai processi di rappresentazione, tramite i media e ai percorsi della mediazione interculturale. Il Corso avra' una durata di 92 ore di lezione in aula, piu' 100 ore di stage, in cui docenti e partecipanti svolgeranno una ricerca etnografica sul campo, su una comunita' di stranieri presente nel territorio romano.

La ricerca prevede che i partecipanti al Corso utilizzino la metodologia etnografica, interviste di tipo qualitativo, osservazione partecipante e diario di campo. Al termine della ricerca, sara' valutata la possibilita' di pubblicare i risultati in un'opera collettiva, con la collaborazione di docenti e partecipanti. Le lezioni si terranno ogni martedi' e giovedi' dal 4 aprile al 20 giugno, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, a Roma, in Via Cavour 238. Il termine ultimo per le iscrizioni e' venerdi' 31 marzo.
INFO: www.fondazionedonorione.org

 RSI 22/03/2006
Il tema della Responsabilità Sociale di Impresa (CSR-SC o RSI) sta riscuotendo sempre maggior interesse tra le imprese e il loro mondo associativo, e, in genere, nella collettività.
Il sistema camerale italiano da tempo è impegnato nel promuovere
programmi ed iniziative concrete a supporto del progetto CSR-SC del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in virtù del protocollo di intesa siglato tra le parti e diretto a diffondere la cultura del Social Commitment, in collaborazione altresì con la Fondazione Italiana per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle Imprese.
Anche la Camera di Commercio di Lecco si fa interprete a livello locale di queste istanze attraverso l’apertura di un apposito sportello informativo e di assistenza rivolto alle imprese.
Questo incontro informativo vuole essere un’ulteriore opportunità per sensibilizzare gli operatori economici verso i temi della RSI, anche attraverso la preziosa testimonianza di imprenditori e istituzioni locali che praticano comportamenti socialmente responsabili.

Il workshop si svolgerà lunedi 27 marzo dalle 14:30 presso Sede Camerale - Via Amendola, 4 - Lecco.
La partecipazione è gratuita ma occore confermare la propria presenza a :
Segreteria Organizzativa
Sportello CSR-SC
Tel. 0341/292 242 - Fax 0341/292 220
E-mail: regolazione.mercato@lc.camcom.it
INFO E PROGRAMMA su http://www.lc.camcom.it/comstampa/20060316-cs.pdf

 OGM 22/03/2006
La Commissione europea, il 3 Marzo scorso, ha dato definitivamente il via libera all’importazione e all’uso nell’alimentazione animale del mais geneticamente modificato identificato come Pioneer 1507. La richiesta di autorizzazione era stata avanzata alle autorità competenti olandesi nel 2001 da due multinazionali impegnate nella ricerca del transgenico: la “Pioneer Hi-Bred” (appartenente alla DuPont) e la “Mycogen Seeds” (affiliata alla Dow AgroSciences).

La decisione della Commissione è avvenuta dopo la mancata decisione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura del 20 dicembre scorso che non era riuscito a riunire una maggioranza qualificata, né a favore, né contraria, non esprimendosi di fatto sulla questione.

Il dossier, secondo la procedura comunitaria, è passato alla Commissione europea che, per esprimere il giudizio ha tenuto conto del parere positivo dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui non esistono prove del fatto che l'immissione sul mercato di prodotti contenenti il nuovo Ogm possa avere conseguenze nocive sull'uomo, sugli animali e sull'ambiente.

Diverso il parere di molte associazione ambientaliste tra cui Greepeace, che mette sotto accusa l’intera procedura autorizzativa europea degli Ogm, e secondo cui: «ci sono diversi frammenti di materiale genetico che non sono stati adeguatamente studiati dall’Efsa: gli animali nutriti con questo mais mostrano una serie di reazioni differenti non riscontrate sui ratti nutriti con mais convenzionale, non ci sono informazioni sulla tossicità di questo mais su specie non target e sull’accumulo e la persistenza nel suolo di una specifica tossina (Bt)».

Continua la lettura dell'articolo di Piero Orlando su www.altreconomia.it

 Acqua 22/03/2006
In occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, sono previste numerose iniziative in tutto il mondo. La più importante è stata organizzata a Bruxelles dalla Federazione Sindacale Europea dei Servizi Pubblici (FSESP), assieme ai movimenti ed ai gruppi ambientalisti. Qui, una catena umana simbolicamente partirà dall’edificio Aquafed (sede delle lobby degli operatori privati dell’acqua e le multinazionali del settore) ed arriverà alla sede del Consiglio dei ministri e della Commissione. I manifestanti chiederanno: la non liberalizzazione e la non privatizzazione ella distribuzione dell’acqua e dei sistemi di smaltimento delle acque reflue; il riconoscimento dell’acqua va come un diritto umano fondamentale e della sua distribuzione come servizio pubblico; l’esclusione totale della distribuzione dell’acqua e dei sistemi di smaltimento delle acque reflue dal campo di applicazione della direttiva Bolkestein e dal GATS.
FonteMetamorfosi

 Equinozio dei saperi 22/03/2006
ROMA - E' stata una festa di primavera tutta particolare quella che stanotte si e' svolta nelle universita' romane La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre. In circa 50.000, tra studenti e cittadini, hanno assistito a 60 lezioni di 50 discipline accademiche e partecipato ad una ventina tra mostre, concerti e manifestazioni teatrali. Dalla storia alla letteratura, dalla fisica all' astronomia, passando attraverso la biologia e la sociologia, per una notte gli atenei romani hanno aperto le loro aule alla capitale festeggiando ''l' equinozio dei saperi''.

Le manifestazioni si sono aperte con tre 'lection magistralis' alla facolta' di giurisprudenza della Sapienza, al teatro Tor Bella Monaca dove l' universita' di Tor Vergata ha concentrato le sue iniziative e nella facolta' di lettere di Roma Tre. Ogni ateneo ha poi tenuto 60 lezioni seguendo tre diversi percorsi tematici con la notte come comune denominatore.

Le presenze maggiori si sono registrate alla Sapienza, dove gia' alle 23 si aggiravano circa 10.000 persone tra stand del commercio equo-solidale, mostre fotografiche e proiezioni cinematografiche di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni. Il pienone lo ha fatto Paolo Matthiae, docente di archeologia e storia dell' antico e medio oriente, con ''La notte dei tempi'' con un intervento del giornalista Corrado Augias che ha parlato dei ''Segreti di Roma notturna''. Il clou della manifestazione alla Sapienza e' stato il concerto del cantatore Eugenio Finardi che si e' concluso intorno alle 2 di notte.
Momenti magici da mille e una notte al teatro Tor Bella Monaca con i racconti fantastici di Mara Baronti e note jazz nella performance musicale di Massimo Nunzi e la sua jazz orchestra.
Pittura live, cocktail all' aperto attorno ad una vasca illuminata, osservazioni di pianeti al telescopio e lezioni di musica in collegamento con Miami all' universita' Roma Tre, dove mentre nelle aule della facolta' di lettere si discuteva di economia, diritto e fisica, nei corridoi su due maxi-schermi montati su sagome di forma umana venivano proiettate due 'Storie parallele' di un uomo e di una donna nella notte romana. In ogni ateneo, oltre a punti di ristoro per placare i languori notturni, sono state allestite anche delle biblio-librerie per la vendita ed il prestito dei libri, grazie ad una convenzione con le Biblioteche di Roma.

''L'anno prossimo estenderemo l' iniziativa a tutte le altre universita' romane che vorranno aderire - ha annunciato l' assessore capitolino ai lavori pubblici con delega alle politiche universitarie Giancarlo D' Alessandro - con l' obiettivo di far superare lo stereotipo delle universita' come esamifici e renderle luoghi di cultura aperti alla citta'. Lavoreremo - ha aggiunto l' assessore - affinche' il 21 marzo diventi un appuntamento fisso per le universita' romane''.
''Per la prima edizione della notte bianca delle universita' si profila un successo straordinario'', e' stato il commento del sindaco della capitale Walter Veltroni che ha fortemente voluto l' iniziativa nella quale il comune di Roma ha investito all' incirca 100.000 euro.
Fonte: Ansa 22/03/06

 Bananeros 21/03/2006
Centinaia di morti, uomini e donne colpiti da tumore ed altri fenomeni patologici come cecità progressiva, alterazioni nervose, atrofia dei testicoli; perdita rilevante di peso, nascita di bambini deformi; fragilità ossea. Questo è il risultato di decenni di sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali delle banane. Questo è il frutto dell’uso di prodotti chimici utilizzato massicciamente nelle piantagioni per “migliorare” la produzione.
Nemagòn e Fumazone sono i nomi commerciali del DBCP (dibromo-3-cloropropano), un pesticida con un altissimo grado di tossicità. Questo prodotto, vietato fin dagli anni 70 negli Stati Uniti, è stato esportato ed utilizzato in modo indiscriminato nelle piantagioni nicaguarensi e centroamericane. Una intera regione del Nicaragua, quella di Chinandega, dove sono concentrate, ancora oggi, le grandi bananeras della Dole, della Chiquita e della Standard Fruit e dove hanno lavorato decine di migliaia di persone, moltissime donne, tutte sottoposti agli effetti di questi prodotti, vive in una situazione di inquinamento elevatissimo.

Il DBCP, iniettato nel suolo o "sparato" con pompe d’irrigazione fino ad 80 metri di distanza durante tutti gli anni 70, ha reso inservibile le falde acquifere da cui attingono l’acqua la maggior parte delle popolazioni contadine della zona.

Per il Nicaragua la produzione di banane è un settore rilevante per l’economia del paese. Le multinazionali della frutta sono entrate nel paese centroamericano negli anni ’60, con il pieno appoggio dei latifondisti e del governo del dittatore Somoza. La gran parte della produzione fu stabilita nella zona di Chinandega che aveva caratteristiche interessanti per le multinazionali: strade accessibili, ottima terra, un porto a soli 30 chilometri dalle piantagioni, manodopera forte ed a basso prezzo e la crisi del settore del cotone che era, fino a quel momento, la coltivazione tipica della zona.

Continua la lettura dell'articolo di Sara Catucci su Crtiticamente.it (Sezione Globalizzazione)

 Fà la cosa giusta! 20/03/2006
Si è concluso ieri alle 19 al Superstudio Più di Milano, “Fa' la cosa giusta!”,
la terza fiera del consumo critico e degli stili di vita solidali.

Grande il successo di pubblico, come d'altra parte si aspettavo gli organizzatori. Alle quattro del pomeriggio, i visitatori presenti alla fiera erano già oltre 17.000. Si calcola che in totale, “Fa' la cosa giusta!”
abbia coinvolto più di 20.000 persone tra espositori, visitatori e giornalisti.
Fonte: Vita

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