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Medici Senza Frontiere - Missione Italia: Onlus che offre soccorso sanitario e testimonia le violiazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni

Fabrizio De Andrè: ed avevamo gli occhi troppo belli
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 Premio tesi di laurea 20/03/2006
Nell'ambito delle iniziative del "2005-Anno internazionale del Microcredito" indetto dall'ONU per dare slancio ai programmi di microcredito in tutto il mondo e delle attività promosse dal "Comitato Nazionale per il 2005–Anno Internazionale del Microcredito", la Cassa per il Credito alle Imprese Artigiane (Artigiancassa) bandisce un concorso per l'assegnazione di un premio nazionale di euro 5.000, per una tesi di laurea o di dottorato o di master sul tema "Microcredito e merito di credito delle microimprese".

Il premio ha lo scopo di stimolare la ricerca sulle migliori prassi per la valutazione degli affidamenti di piccola entità (microcrediti) alle microimprese, anche al fine di fornire utili strumenti di supporto al sistema bancario.

Possono partecipare i laureati di vecchio e nuovo ordinamento in discipline economiche presso le Università italiane, che abbiano discusso la tesi tra il 1° gennaio 2005 e il 20 marzo 2006 riportando una votazione non inferiore a 100/110.

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 31 marzo 2006 ad ARTIGIANCASSA S.p.A., Via Crescenzo Del Monte, 25/45 - ROMA

Gli elaborati saranno valutati da un Comitato formato da esperti in materia bancaria e finanziaria che, entro il 15 giugno 2006, assegnerà il premio ad un solo elaborato, a suo insindacabile giudizio. La tesi premiata sarà pubblicata sul sito web www.artigiancassa.it e, al vincitore, sarà anche offerta la possibilità di effettuare uno stage presso Artigiancassa.

INFO, BANDO E DOMANDA su www.artigiancassa.it

 Torino 20/03/2006
Non c’è legalità senza qualità.

E’ questo lo slogan dell'undicesima edizione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata dall’associazione Libera e che si svolgerà a Torino il 21 marzo. Sarà ancora una volta l'occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie e per rendere tanto più tangibile il filo che lega tutti i territori italiani nella memoria delle vittime della mafia e nell'impegno e elaborazione di una cultura della legalità.

Una giornata per mettere a fuoco le pratiche indispensabili a combattere le mafie: qualità del lavoro qualità della politica qualità dell’economia, qualità dell’ambiente, qualità della scuola, qualità urbana, qualità dell’assistenza.

Info: Libera Piemonte

Fonte:Metamorfosi

 Campagna Svelenati 20/03/2006
Sono 69 i contaminanti di provata tossicità rinvenuti nel sangue di 14 direttori delle principali testate giornalistiche italiane scoperti da un'indagine realizzata dal WWFin collaborazione con l’azienda erboristica Aboca nell'ambito della campagna Detox/Svelènati. La ricerca ha valutato l’esposizione umana ad alcuni tra i più tossici contaminanti esistenti attraverso l’analisi di campioni di sangue di volontari non esposti professionalmente cioè rappresentativi della popolazione generale. Il numero più elevato di contaminanti riscontrato in uno stesso soggetto è stato di 55 sostanze, mentre il più basso è stato di 13.

I risultati sono inequivocabili: tutte le persone sottoposte al test, indipendentemente dai luoghi in cui vivono e che frequentano, sono risultate contaminate in media da un “cocktail” di 39 sostanze chimiche sintetiche pericolose per la salute e tutti hanno tracce di pesticidi, metalli pesanti e ritardanti di fiamma. Lo studio è statao effettuato con la collaborazione del prof. Silvano Focardi dell’Università degli Studi di Siena (Dipartimento di Scienze Ambientali) e membro del comitato scientifico del Wwf Italia.

L’indagine del WWF conferma i risultati dei precedenti biomonitoraggi condotti lo scorso anno su alcuni rappresentanti del Parlamento Europeo, deputati e senatori italiani, su testimonial di popolari trasmissioni RAI (vedi Margot Sikaboni, nella foto) e su 13 famiglie europee (nonna, madre e figlia). I 111 contaminanti ricercati nel sangue appartengono a sei classi di sostanze di nota pericolosità. Quelli ritrovati nel sangue dei volontari, nelle percentuali qui indicate, sono tutti interferenti endocrini, sostanze cioè capaci di agire sui delicati meccanismi della riproduzione, della crescita e di tutte le altre funzioni vitali normalmente regolate dai nostri ormoni:

I pesticidi (tra cui il DDT, “possibili cancerogeni”), i ritardanti di fiamma (tra cui il PBDE), i metalli pesanti (mercurio, piombo e il cadmio “accertato cancerogeno”), i policlorobifenili (PCB, utilizzati in campo elettrico “probabili cancerogeni”), naturalmente presenti nell’ambiente, le cui quantità sono state però alterate dai processi industriali e dalle attività minerarie, sono stati riscontrati nel 100% dei soggetti. Le diossine (PCDD e PCDF, sostanze senza nessuna utilità pratica che derivano da processi secondari, “accertati cancerogeni”) sono state riscontrate nel 64% dei soggetti gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA, provenienti dal traffico veicolare, “possibili cancerogeni”) nel 29% delle persone sottoposte al test.

“Il WWF chiede al Parlamento Europeo, nella seduta prevista per il prossimo ottobre, di adottare e consolidare il Regolamento europeo REACH (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle Sostanze chimiche). E' infatti necessario che il regolamento assicuri che le sostanze più pericolose siano sostituite da altre più sicure e che produttori e importatori siano obbligati a fornire informazioni certe sulle circa 30.000 sostanze chimiche prodotte dall’uomo che circolano ogni anno in Europa” ha dichiarato Michele Candotti, Segretario Generale del Wwf Italia.

E’ essenziale che il Parlamento riaffermi il suo sostegno al principio della sostituzione obbligatoria: ciò assicurerebbe più salute a anche un risparmio di 90 miliardi di euro, la cifra che in 30 anni potrebbe essere spesa per curare le malattie professionali dovute ad esposizione e contaminazione chimica. E’ un principio di buon senso, il modo per fermare davvero la crescente contaminazione da prodotti chimici tossici e fare in modo che la salute umana e quella dell'ambiente siano protette nella maniera più adeguata. Il prelievo di sangue è stato eseguito da volontari della FIDAS, la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue.
Fonte: WWF
Tratto da Unimondo


 Clima 20/03/2006
A livello globale l'inverno 2005-2006 è stato l'ottavo inverno più caldo dal 1880 (l'inverno più caldo è stato quello 2003-2004).
Disaggregando i dati si osserva quanto segue per l'inverno 2005-2006 (scala globale ed emisferica):
- la temperatura media globale degli oceani è al sesto posto dal 1880 (la temperatura più alta degli oceani è stato quella dell'inverno 1997-‘98): particolarmente caldo l'Atlantico settentrionale, l'oceano Indiano meridionale ed il Pacifico subtropicale australe;
- la temperatura media dei continenti è al decimo posto dal 1880 (l'inverno più caldo sui continenti è stato quello del 2001-2002);
- nell'emisfero nord l'inverno 2005-2006 è al nono posto, mentre nell'emisfero sud è al quinto posto.

Disaggregando i dati a scala regionale si osserva che:
- la temperatura nell'inverno 2005-2006 è stata superiore fino a +5°C oltre la media stagionale in tutto il nord America ed in particolare nel Canada settentrionale, in tutto il nord Atlantico, in tutte le isole ed arcipelaghi dell'area artica, nella parte settentrionale della Siberia;
- la temperatura nell'inverno 2005-2006 è stata superiore fino a +3°C oltre la media stagionale in India, Malesia, sud della Cina e parte del Brasile;
- viceversa, la temperatura nell'inverno 2005-2006 è stata inferiore fino a -4°C al di sotto della media stagionale in quasi tutta l'Europa continentale e nel Mediterraneo, nella Siberia meridionale ed in Mongolia.
Continua l'articolo su Villaggio Globale

 Città equosolidali 17/03/2006
Dopo il Comune di Roma, che aveva inaugurato l'iniziativa rivolta alle
pubbliche amministrazioni per l'adozione di prodotti equi e la
sensibilizzazione della cittadinanza
, il Comitato tecnico della Campagna "Città equosolidali" ha approvato la richiesta della Provincia di Cremona, della Provincia di Ferrara e del Comune di Concorezzo (MI). I nuovi Enti locali equosolidali hanno infatti tutti i requisiti per rientrare nei criteri della campagna: hanno approvato un documento di indirizzo che impegna l'amministrazione su questi temi; hanno inserito prodotti del Commercio equo nelle mense scolastiche e in altri luoghi della ristorazione collettiva, dai distributori automatici ai buffet; hanno avviato rapporti di
collaborazione con le realtà di commercio equo locali; hanno promosso il commercio equo attraverso le iniziative di comunicazione (dai bollettini agli incontri pubblici) e di formazione. Molti altri enti locali sono in "lista d'attesa" per diventare parte attiva in questa iniziativa. Le richieste sono vagliate dal Comitato tecnico della campagna, formato dai promotori, che è incaricato di verificare la conformità delle domande ai criteri per l'assegnazione del titolo.
Partita nell'ottobre del 2005, la campagna è promossa da Fairtrade TransFair Italia (ente di certificazione di prodotti equosolidali), Coordinamento Agende 21 locali italiane e Coordinamento Enti locali per la pace e i diritti umani insieme ad AGICES, l'Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale.. Hanno aderito inoltre CTM Altromercato e Commercio Alternativo le maggiori centrali di importazione di questi prodotti nel nostro paese) e Associazione Botteghe del Mondo.
Nei prossimi mesi, verrà diffusa la Guida per gli Enti locali con l'
obiettivo di raggiungere tutti le realtà potenzialmente interessate mentre altre richieste di adesione stanno arrivando alla segreteria.

INFO: Città equosolidali

 Commercio equo 17/03/2006
Si avvicina la Giornata Mondiale del Commercio Equo. Come ogni anno, centinaia di organizzazioni in tutto il mondo allestiranno banchetti, presenteranno iniziative per sostenere lo sviluppo di un commercio veramente equo e solidale. Per il 2006 la data è il 13 maggio.
INFO: World Fair Trade Day

 Effetto serra 16/03/2006
È stato pubblicato un nuovo studio del «Earth Institute» della Columbia University di New York dal titolo «A robust strategy for sustainable energy» le cui conclusioni mettono in evidenza che si può affrontare il problema della crescita economica e dell'uso dell'energia senza aumentare le emissioni di gas serra ad un costo che, complessivamente a livello mondiale, sia inferiore all'1% del prodotto mondiale lordo.
Poiché il consumo di combustibili fossili continuerà comunque ad aumentare, nonostante l'uso efficiente dell'energia ed il risparmio energetico,perché sullo scenario mondiale paesi come Cina, India, Brasile ed gli altri paesi in via di sviluppo hanno diritto a svilupparsi e a raggiungere livelli di tenore di vita paragonabile ai nostri, la soluzione tecnologica più promettente e fattibile da attuare da oggi al 2050 è, secondo gli autori di questo studio, quella della cattura e del sequestro dell'anidride carbonica, fino al suo smaltimento geologico definitivo. Solo nella seconda parte di questo secolo potranno maturare altre soluzioni che permetteranno di abbandonare i combustibili fossili.

Lo studio affronta, in particolare, i seguenti problemi.

- L'energia è il problema fondamentale dello sviluppo socio economico. La disponibilità di energia deve essere sufficiente per un mondo destinato ad accogliere circa 9 (nove) miliardi di persone nei prossimi 50 anni che devono avere un livello di qualità della vita accettabile;
- Le fonti energetiche a breve termine saranno prevalentemente quelle fossili, perché le altre fonti saranno integrative, ma non sostitutive dei combustibili fossili. Fonti sostitutive o nuovi modi di produrre ed utilizzare l'energia sono possibilità solo sul lungo periodo;
- I prezzi dei combustibili fossili sono destinati ad aumentare e le aree geografiche dove reperire i combustibili fossili si restringono alla zona del medio oriente;
- Le emissioni in aria della anidride carbonica e degli altri gas serra deve diminuire sempre di più per stabilizzare le concentrazioni in aria dell'anidride carbonica e degli altri gas serra a livelli non pericolosi per il sistema climatico e per la vita sulla terra;
- Sul breve periodo l'unica possibilità tecnologica per rispettare i vincoli precedenti è il sequestro dell'anidride carbonica ed il suo confinamento in cavità geologiche.
- Sul lungo periodo si dovrà andare su una società decarbonizzata (senza la necessità di utilizzare combustibili fossili) e più dematerializzata (senza la necessità di forte produzione di beni materiali e senza la necessità di uso intensivo delle risorse).

Info: Earth Institute
Leggi il Rapporto «A robust strategy for sustainable energy»

Fonte: Villaggio Globale

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