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Medici Senza Frontiere - Missione Italia: Onlus che offre soccorso sanitario e testimonia le violiazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni

Fabrizio De Andrè: ed avevamo gli occhi troppo belli
News
 Microfinanza 22/02/2006
L’associazione micro.Bo ha avviato a Bologna, da oltre un anno, un progetto di microfinanza che permette l’accesso al credito a persone in condizioni svantaggiate, al fine di consentire loro di realizzare piccole attività di lavoro autonomo. Inoltre, fornisce gratuitamente ai suoi beneficiari la consulenza necessaria per avviare e gestire al meglio le proprie attività, incontrandoli settimanalmente per tutta la durata del progetto.
Sin dall’inizio, gli operatori dell’associazione si sono impegnati per avviare rapporti di collaborazione con i quartieri di Bologna al fine di aprire diversi sportelli decentrati per essere più vicini agli utenti potenziali del servizio.

Il 17 dicembre del 2005, presso l’Ipercoop Centro Borgo, è stato inaugurato il nuovo “sportello per il cittadino” del quartiere Borgo Panigale con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), alla presenza del presidente del quartiere Maurizio Degli Esposti e del presidente di Coop Adriatica Pierluigi Stefanini. All’interno di questo sportello è presente anche uno spazio destinato alle associazioni convenzionate con il quartiere, che ne potranno usufruire per promuovere le proprie attività.
Il 30 gennaio il presidente di micro.Bo Mauro Checcoli e il presidente Maurizio Degli Esposti hanno firmato una convenzione grazie alla quale tutti i venerdì dalle 17 alle 19 un operatore di micro.Bo sarà presente presso lo sportello per fornire informazioni sull’attività dell’associazione e sulle modalità di accesso ai servizi.
A partire dal mese di marzo, inoltre, l’associazione sarà presente presso la sede del quartiere San Vitale in vicolo Bolognetti 2, tutti i mercoledì dalle 14.30 alle 18 con uno sportello informativo.
In un anno di attività micro.Bo è stata contattata da oltre 140 persone, ha finanziato (attraverso una convenzione con la Banca di Bologna) 14 microimprese, per un totale di oltre 130.000 euro e, fino ad oggi, tutte le restituzioni sono regolari.

Informazioni: micro.Bo via Filippo Re n° 10 – 40126 Bologna, tel 051/2091881 – fax: 051/2091880 – cell.: 346/0856990, e-mail: info@micro.bo.it -
micro.Bo




 Turismo responsabile 22/02/2006
Un corso per difendere i diritti di popolazioni locali, popoli tribali e indigeni. E' la proposta dell' Organizzazione mondiale del Lavoro che dal 25 al 29 settembre 2006 organizza nella sua sede di Torino un corso internazionale sul tema.
INFO: www.ilo.org

 Stati Uniti 22/02/2006
Un gioco on line per favorire il risparmio energetico. Nasce negli Stati Uniti, paese che brucia il 25% della riserva mondiale di combustibili fossili pur avendo solo il 5% della popolazione terrestre. Cliccando sul sito ufficiale www.energyhog.org, si accede ad una homepage che spiega a grandi e piccoli, quale sia l'attuale stato di salute del pianeta. Le guide del gioco sono il dottor Hector e la minuta ispettrice Irene, i soli due umani del gioco; gli altri sono personaggi a metà tra i suini e gli umani, gli “Energy Hogs”, che hanno il compito di nascondersi nella casa virtuale e succhiare energia. La sfida è stanare e distruggere i mostri-ciuccia-energia. Il gioco si inserisce nell’ambito di un vero e proprio programma educativo avviato dall'Alliance to Save Energy in un gran numero di scuole statunitensi, per insegnare ai più piccoli che l'energia non va sprecata, sia a casa che a scuola.

Fonte:Metamorfosi

 Terra Futura 22/02/2006
L'emergenza gas scattata negli ultimi tempi, il crescente costo del petrolio, l'improrogabile necessità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e molte altre gravi problematiche ci impongono con urgenza una riflessione e ci sollecitano, oltre le questioni energetiche, a scoprire strade alternative a un modello socio-economico da più parti criticato.

In questa direzione si impegna Terra Futura, la mostra-convegno sulle buone pratiche della sostenibilità che si terrà per il terzo anno consecutivo a Firenze, Fortezza Da Basso, dal 31 marzo al 2 aprile 2006.

Promosso e organizzato dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista Valori) e da ADESCOOP - Agenzia dell'Economia Sociale s.c., l'evento è realizzato in partnership con Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente.

Tre giornate dedicate a progetti, esperienze e iniziative che sperimentano modelli di sostenibilità sul fronte economico, sociale e ambientale; un modo per dimostrare che il uturo che vogliamo trae origine dalle azioni quotidiane e dalle scelte di enti e istituzioni, imprese, associazioni, privati cittadini.

La nostra Terra Futura: oltre il petrolio, oltre l'ingiustizia è il titolo di Terra Futura 2006 . «Un messaggio che - come spiega Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus - vuole tracciare il filo rosso di questa edizione in cui il petrolio viene assunto come simbolo di un modello di sviluppo non sostenibile. Sulla base della riflessione sui beni comuni iniziata già nel 2005, si porrà l'accento su alcuni evidenti paradossi che sono oggi sotto gli occhi di tutti. A partire dalla crisi energetica in corso, che ha forme molteplici: mentre in Russia assistiamo al razionamento del gas, da noi siamo in presenza di un sistema inefficiente e con sprechi. La seconda grave crisi, spesso connessa all'utilizzo delle risorse, - continua Biggeri -, è quella legata all'ingiustizia e alla povertà nel mondo. Sono temi forti di politica internazionale che ci sollecitano a gestire i beni comuni in maniera diversa e condivisa».

Attraverso il suo programma culturale e le numerose iniziative e buone pratiche messe in mostra nell'area espositiva, Terra Futura vuole dunque promuovere un nuovo modello socioeconomico-ambientale partendo dalla consapevolezza che le questioni sociali, ambientali ed economiche sono inscindibili. La tutela dell'ambiente non può prescindere dalla battaglia contro le ingiustizie, la finanza etica non può agire senza il rispetto dei popoli, i diritti dei lavoratori non trovano spazio senza abbattere lo sfruttamento...Tante sono le sfide lanciate a Terra Futura: un momento per dimostrare come queste utopie possano diventare realtà se si agisce insieme.

La strada comune a Terra Futura prenderà forma in tre spazi dedicati agli stimoli culturali: la Piazza dedicata ai convegni, dove relatori, esperti, responsabili istituzionali condivideranno la loro conoscenza, l'Arena, dove saranno presentate nella pratica le buone prassi per il cambiamento e il Circolo dove sarà dato libero spazio al dibattito e alla conversazione con i portatori del nuovo pensiero.

Attesi personaggi e noti esperti e testimoni del mondo sindacale, politico, economico, accademico, del volontariato e del terzo settore, della cultura e dello spettacolo.
INFO: Terra Futura



 Vertice Unctad 22/02/2006
Dal 6 al 10 febbraio scorso, si è svolta la riunione della commissione sul commercio, servizi e materie prime dell' Unctad (La Conferenza delle Nazioni Unite su commercio e sviluppo). A essa hanno partecipato tutti Paesi Membri, raccolti in gruppi storici come il G77. Sia dai Paesi in via di sviluppo che dall'Unctad stessa è emerso con chiarezza come il libero commercio da solo non porti allo sviluppo. Sono necessarie misure di accompagnamento capaci di armonizzare le politiche nazionali di sviluppo, con un progressivo inserimento nel mercato internazionale dei beni e dei servizi.

Grossa attenzione è stata posta sulla questione delle Barriere non tariffarie (BNT), misure che hanno effetti commerciali restrittivi sul commercio di beni o servizi, come quelle sanitarie e fitosanitarie sui prodotti importati dall'estero. Queste misure, infatti, possono vanificare i risultati derivanti da un abbassamento generale delle tariffe, in quanto manterrebbero, comunque, ostacoli alle importazioni dei Paesi del Sud che, una volta in difficoltà, possono rispondere a tutti i requisiti di produzione stabiliti dalle legislazioni dei Paesi sviluppati. L'Unctad, in proposito, ha formato uno specifico gruppo di lavoro di analisi per valutare l'impatto di tali barriere nel commercio estero dei Paesi in via di sviluppo e ritiene necessario che tale questione venga affrontata nell'attuale Round di negoziati commerciali multilaterali sui prodotti industriali (Nama).

Il direttore dell'Organizzazione, Supachai Panitchpakdi, ha sottolineato come negli ultimi anni i Paesi in via di sviluppo abbiano accresciuto il volume delle esportazioni di servizi a livello mondiale, anche se il 70% di tale quota è appannaggio di soli 12 Paesi.

Secondo il direttore dell'Unctad, i servizi giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dei Paesi e "il solo commercio non potrà garantire l'emergere di un'offerta adeguata nei Paesi in via di sviluppo". In base a un'analisi dell'Unctad, le riforme nel settore dei servizi devono avvenire in modo graduale e all'interno di un quadro di regole necessarie a garantire risultati positivi.

Fonte: Tradewatch


 Farmaci 21/02/2006
Nel corso degli ultimi venti anni le multinazionali farmaceutiche si sono arricchite grazie alle risorse della ricchissima biodiversità africana. E’ quanto emerge da uno studio commissionato dall'organizzazione ambientalista statunitense Edmonds Institute e dall'African Centre For Biosafety. Centinaia di beni naturali provenienti da tutta l'Africa sono stati utilizzati dai ricercatori delle multinazionali per sintetizzare farmaci, antiparassitari, antibatterici, cosmetici e perfino prodotti agricoli e industriali, che sono stati subito protetti da brevetti internazionali, divenendo esclusivo patrimonio intellettuale dei grandi gruppi industriali. Secondo Jay McGown, autore della ricerca: si tratta di veri e propri casi di biopirateria, di furti a tutti gli effetti. Finché non si regolerà l'accesso e lo sfruttamento della biodiversità, l'Africa resterà territorio di caccia e sfruttamento per i ricercatori stranieri.

Fonte: Metamorfosi

 Globalizzazione 21/02/2006
È ufficiale: la Coca Cola ha acquistato la società di acque minerali Traficante. Il colosso industriale ha versato circa 35 milioni di euro. Nell'acquisizione - avvenuta per il tramite dela società greca Coca-Cola Hellenic Bottling - sono incluse due stabilimenti di produzione nel Sud d'Italia nonchè i marchi Lilia (acqua minerale naturale) e Lilia Kiss» (acqua minerale gassata) noti a livello nazionale [Gazzetta del mezzogiorno, 16 febbraio 2006].

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