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News
Internet |
21/02/2006 |
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Il Pentagono avrebbe messo a punto un'intera strategia per controllare internet e il libero fluire delle informazioni. Il piano compare in un documento recentemente divenuto accessibile, "The Information Operations Roadmap", svelato in un servizio della Bbc. Il Pentagono vede internet nei termini di un avversario militare che rappresenta una minaccia vitale alla sua affermata missione di dominio globale. Ciò spiega il linguaggio conflittuale del documento che parla di "combattere la rete", sottintendendo che internet è l'equivalente di "un'arma del nemico". Il Dipartimento della Difesa attribuisce un gran valore al controllo dell'informazione.
Fonte: Disinformazione.it
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Formazione |
21/02/2006 |
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Con il convegno inaugurale dal titolo Impresa + Sociale il 24 febbraio prende il via a Biella la seconda edizione dell' executive master in fair business, finalizzato alla formazione di due profili professionali innovativi e operanti a favore dello sviluppo dell'economia responsabile e sostenibile (il fair business):
> il revisore etico, in grado di curare la predisposizione o di asseverare i bilanci sociali e i bilanci di sostenibilità di imprese, banche, enti locali o altri enti pubblici e privati;
> il manager etico, in grado di operare nell'ambito della progettazione etica, della finanza etica e del microcredito in imprese private, imprese pubbliche, imprese sociali, enti locali, fondi pensione, fondazioni bancarie, mutue di autogestione, in banche, sim, sgr tradizionali ed etiche.
Il master è dedicato, per il profilo di revisore etico, ai revisori contabili, ai loro tirocinanti e ai laureati in materie economiche e giuridiche mentre la frequenza del master, per il profilo di manager etico, è possibile per i laureati di qualsiasi disciplina.
Il master rappresenta l'unica iniziativa di formazione studiata per iniziare il percorso tracciato dal legislatore che, nella legge di unificazione dei due ordini dei professionisti contabili, ha previsto (art.1, comma 3 ) " Ai soli iscritti nella Sezione A Commercialisti dell'Albo è riconosciuta competenza tecnica per l'espletamento delle seguenti attività: .... o) la redazione e la asseverazione delle informative ambientali, sociali e di sostenibilità delle imprese e degli enti pubblici e privati" e per accedere all'elenco dei revisori etici.
Il master si sviluppa in dodici venerdì pomeriggio (14:00 > 18:00) suddivisi in tre moduli di cui i primi due comuni ai due profili.
Il master è promosso da Collegio Ragionieri Commercialisti di Biella, Etnica - la scuola per l'economia interculturale e Associazione Italiana Revisori Etici.
Il master è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Città Studi, Simetica Sim, Comune di Biella, Provincia di Biella, Api, Raggio Verde, Unicorpi, Fiba Cisl e Inaise (elenco al 10.01.06).
E’ possibile l’iscrizione di un numero massimo di 40 partecipanti (massimo 30 per ogni profilo) e la quota a carico degli iscritti è pari a euro 600,00. Sono disponibili borse di studio.
È possibile iscriversi entro il 25/02/06
INFO e DOMANDA D’ISCRIZIONE su Revisori Etici.
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Consumatori |
21/02/2006 |
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E’ guerra totale tra le associazioni dei consumatori Altroconsumo e Codacons, dopo che quest’ultima si è vista dare ragione dal consiglio di Stato, che ha annullato l’inserimento di Altroconsumo tra le associazioni facenti parte del Consiglio nazionale Consumatori e Utenti(CNCU).
Secondo quanto si legge nella sentenza, “la maggioranza del principale organo dell’associazione Altroconsumo non è espressione dei soci e quindi non è eletta su base democratica, ma è nominata da soggetti terzi, che assumono così il reale controllo dell’associazione ed hanno gli strumenti per impedire anche modifiche statutarie idonee a ripristinare un ordinamento a base democratica”.
Il Consiglio di Stato, sottolinea il Codacons, ha anche accertato che il Presidente di Altroconsumo avv. Paolo Martinello è anche Presidente del consiglio di amministrazione di Altroconsumo edizioni s.r.l., Presidente del consiglio di amministrazione di Altroconsumo edizioni finanziarie s.r.l., nonché membro del consiglio di amministrazione di Altroconsumo immobili s.r.l. e di Euroconsumers S.A. (già Conseur S.A.).
Nella sentenza si legge che “tutte queste società sono legati da rapporti di gruppo: Euroconsumers detiene il 70% di Altroconsumo edizioni s.r.l., che a sua volta deteneva una quota di Euroconsumers, poi ceduta e detiene la totalità delle quote di Altroconsumo immobili s.r.l. e di Altroconsumo edizioni finanziarie s.r.l. Le quote di Conseur sono detenute da altre associazioni e da una persona fisica; mentre l’associazione Altroconsumo ha il 30% di Editoriale Altroconsumo s.r.l..
Dal 2003 l’Avv. Martinello è membro del consiglio di amministrazione anche di ESTCF S.A. e di Deco Proteste Lda, entrambi facenti parte del gruppo Conseur”.
Spiegano i giudici del Consiglio di Stato: “Il ragionamento svolto non è contraddetto dal fatto che gli utili delle società editoriali finiscano comunque nelle casse di Conseur S.A. (oggi Euroconsumers S.A.), che persegue anche lo scopo di tutela dei consumatori.
Infatti, anche tale società ricade nella nozione di “impresa di produzione e servizi in qualsiasi forma costituita, per gli stessi settori in cui opera l’associazione”, per la quale scatta l’incompatibilità tra gli organi di amministrazione. Conseur S.A. non può essere definita una associazione di consumatori, ma è una società che opera nel settore del consumo, che produce utili e soprattutto che può ripartire tali utili tra gli azionisti (tra cui figura anche una persona fisica oltre ad altri enti), come previsto dall’art. 18 del suo Statuto. (...)
In conclusione, ciascun singolo elemento autonomamente considerato conduce a ritenere che l’associazione Altroconsumo non avesse alla data di adozione dell’impugnato provvedimento i requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco delle associazioni dei consumatori.
Tali singoli elementi sono peraltro confermati dalla sommatoria di più cause ostative all’iscrizione, che considerate unitariamente rafforzano tale conclusione.
Deve quindi essere annullato il decreto del 28 novembre 2002, nella parte in cui il Ministero delle attività produttive ha incluso Altroconsumo nell’elenco delle associazioni dei consumatori.
Il Ministero dovrà quindi verificare sulla base dei principi contenuti nella presente decisione se l’assenza dei requisiti richiesti per l’iscrizione permane in capo all’associazione Altroconsumo, che risulta attualmente iscritta nel predetto elenco sulla base di successivi provvedimenti”.
Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha così commentato la sentenza: Si tratta di ridare credibilità all’associazionismo e smetterla con il presentare in Tv strutture che sono multinazionali con fini di lucro come fossero associazioni di tutela della gente. La decisione del Consiglio di Stato è molto importante e finalmente caccia dal panorama del vero associazionismo chi ha bilanci di centinaia di milioni nei gruppi finanziari ed economici internazionali di cui fa parte.
Immediata la replica di Altroconsumo, che dichiara di non accettare “lezioni da chi cerca solo di fare carriera politica”. E prosegue: La sentenza del Consiglio di Stato voluta dal Codacons fa riferimento all’iscrizione di Altroconsumo al CNCU dell’anno 2002 ed è il frutto di vecchie e strumentali polemiche nei confronti della nostra associazione.
“I rilievi del Consiglio di Stato nei confronti di Altroconsumo sono di carattere formale (come le elezioni interne) e non toccano la sostanza e la qualità del nostro lavoro di associazione di consumatori indipendente.
“Non è una novità: il Codacons è diventato un partito politico, cerca visibilità a tutti i costi e per questo ha bisogno di screditare, anche attraverso un uso spregiudicato degli strumenti giudiziari, chi opera per la tutela e l’informazione dei consumatori in modo davvero indipendente e professionale sulla scena italiana ed europea.
Il primo a non rispettare le regole di iscrizione al CNCU è proprio il Codacons, che ha dichiarato pubblicamente di non avere gli iscritti previsti dalla legge e di aver ricevuto finanziamenti dalle imprese. Per queste e altre ragioni quattro ricorsi pendono al Tar Lazio contro il Codacons.
Altroconsumo è legittimata ad esistere, prima che dallo Stato, dai 300.000 soci che la sostengono.
”La nostra associazione continuerà a operare con serenità, obiettività e indipendenza come sempre ha fatto, sin dal 1973, anno della sua fondazione a Milano.”
Immediata la controreplica del Codacons, al quale “dispiace quando un’associazione incorre in un infortunio come quello capitato ad Altroconsumo. Ma quando un’associazione, ed è il caso di Altroconsumo, è controllata totalmente da una società di capitali che è una multinazionale lussemburghese con scopi di lucro, fa vergogna a cittadini onesti vederla comparire in tv a fare test comparativi che suggeriscono di comprare questo o quel frigorifero, questa o quella automobile.
Il Codacons - che ha sempre rispettato le regole - non teme i ricorsi di nessuno, tant’è vero che quelli di cui parla Altroconsumo sono stati tutti respinti!
”Piuttosto ci auguriamo che il ministero delle Attività produttive provveda rapidamente a recuperare dai bilanci della multinazionale che ora è stata cancellata dall’elenco delle associazioni con la sentenza del Consiglio di Stato, i miliardi di vecchie lire indebitamente sottratti ad associazioni che ne avevano titolo.
I consumatori attendono ora che i mass media (sia carta stampata che tv) prestino più attenzione ai soggetti cui si rivolgono e di cui propagandano test comparativi che, come noto, possono distruggere aziende o favorirne i bilanci e i valori delle azioni in modo altamente sensibile.
”I cittadini infine – sostiene il Codacons - aspettano anche che Altroconsumo spieghi come fa ad avere nel proprio bilancio movimenti di denaro che superano i 5 milioni di euro ogni anno, vista la “povertà” delle associazioni dei consumatori nel nostro Paese.”
Fonte:Rsinews |
Formazione |
20/02/2006 |
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L’associazione “Cittadini del mondo” di Zevio (VR) propone un ciclo di 4 incontri dal titolo “Se il mercato detta legge - A chi serve un’economia senza regole?”.
Il ciclo si pone a ideale proseguimento dell’edizione del 2005, “le guerre degli altri – Conoscere i fatti, cogliere i perché” che aveva voluto offrire un’opportunità di riflessione sulle “guerre “, ma non solo quelle combattute con le armi e gli eserciti. Una vera e propria guerra per la sopravvivenza, non meno cruenta, combattono infatti ogni giorno nel mondo tanti “altri” nostri simili.
Le conferenze si propongono di accendere un riflettore intorno ai meccanismi dell’economia per chiarirne l’influenza sulla nostra vita e su quella di milioni di persone, toccando i temi del sottosviluppo, della globalizzazione, della giustizia sociale e della responsabilità etica d’impresa.
PROGRAMMA
Venerdì 3 Marzo 2006
L'economia del mondo globalizzato.
Il "libero" mercato ha creato ed accresce il divario tra ricchi e poveri, anche in occidente.
Relatore: RODRIGO ANDREA RIVAS
Economista, professore universitario a Milano e Pavia, Algeri, San José, Bogotà, Lima, Buenos Aires, Guayaquil, già direttore del CESPI (Centro Studi di Politica Internazionale - Roma), di Radio Popolare di Milano e della rivista MANI TESE.
Giovedì 9 Marzo 2006
Il debito estero dei paesi del Sud del mondo: perché occorre cancellarlo.
Come il pagamento degli interessi toglie risorse al soddisfacimento dei bisogni vitali e allo sviluppo.
Relatore: LUCA DE FRAIA
Membro del direttivo italiano della ONG “ActionAid International”, tra i promotori della campagna nazionale “Sdebitiamoci”.
Giovedì 23 Marzo 2006
Le norme delle Nazioni Unite su aziende e diritti umani: verso una responsabilità legale. La responsabilità sociale delle imprese e la violazione dei diritti umani. Globalizzare in meglio è possibile?
Relatore: CHRISTINE WEISE
Membro del coordinamento diritti economici e sociali e del comitato direttivo nazionale di Amnesty International.
Venerdì 31 Marzo 2006
Il mestiere di vivere
Lavoro flessibile, intermittente, elastico: il mercato mondiale del lavoro, i mutamenti dei modi di lavorare e il loro impatto sul nostro modo di vivere.
Relatore: ADELINO ZANINI
Docente di Storia del pensiero economico e di Etica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Ancona.
Tutti gli incontri hanno inizio alle ore 20.30 c/o Padri Venturini, via Vittorio Veneto 34 - ZEVIO (VR), venendo da Verona, 50 metri prima del semaforo, a destra.
Info:
Associazione Cittadini del Mondo – Zevio
Via don Nicola Mazza, 1 Tel 045. 7851332
cittadini_delmondo@yahoo.it
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Italia |
20/02/2006 |
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Si chiamerà Verso il villaggio solidale e avrà il compito di fronteggiare le emergenze abitative nel territorio milanese l'associazione promossa dalla Fondazione Casa della Carità.
La finalità dell'iniziativa, che verrà presentata mercoledì alle 11,30 nello spazio Guicciardini di via Guicciardini 6 a Milano, è quella di favorire una cultura di accoglienza diffusa verso le categorie fragili(sfrattati, sofferenti psichici, rom, rifugiati politici, richiedenti asilo e altri soggetti deboli) attraverso la costituzione di una rete di abitazioni solidali. Inoltre promuoverà, a tutti i livelli istituzionali, modelli di villaggio solidale a costruzione partecipata con le persone ospitate in emergenza e con le comunità locali. All'Associazione "Verso il villaggio solidale" hanno già aderito Camera del lavoro metropolitana di Milano, Cisl Milano, Acli Milano, Arci Milano, LegaCoop Lombardia (rappresentanti), Consorzio Farsi Prossimo, Associazione "Fabio Sormanni", Ceas, Fillea-Cgil Lombardia e Associazione volontari "Casa della carità".
Fonte: Peacereporter |
Economia Solidale |
17/02/2006 |
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Si terrà sabato 11 marzo a Roma un incontro sulle reti di economia solidale per fare il punto sulla situazione dei distretti e decidere come andare avanti. L'incontro avrà una parte più allargata al mattino (9.30-12.30) in comune con l' assemblea della Rete Lilliput, ed una parte più operativa e ristretta sul cosa fare a livello nazionale nel pomeriggio (14-17). Questa seconda parte è gestita in autonomia rispetto all'assemblea Lilliput.
Programma di massima:
ore 9.15
Presentazione dell'assemblea
ore 9.30-12.30
Percorsi di economia solidale - Criticità e potenzialità delle esperienze in atto
ore 13.00-14.00
Pranzo
ore 14.00-17.00
Come continuare?
E' stata individuata come sede dell'assemblea l' Istituto Salesiano Teresa Gerini, situato sulla Via Tiburtina e servito dal metrò B (10 minuti a piedi dalla fermata Rebibbia).
INFO: Rete Lilliput |
Influenza aviaria |
17/02/2006 |
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In questi periodo, a causa della solita cattiva informazione data dai media, i consumi di carni avicole sono scesi drasticamente, si parla di meno 70%.
A questo disastro si sono aggiunti, in questi ultimi giorni, i commenti della RAI che individuano gli allevamenti rurali come i più a rischio di Influenza Aviaria. Si stanno umiliando migliaia di agricoltori che ancora credono nel lavoro della terra.
In pratica i prodotti avicoli d'eccellenza allevati all'aperto con metodi antichi, sarebbero un pericolo per i consumatori.
Produzioni tradizionali come il Brianzolo in Lombardia, il Perniciato in Emilia, la Valdarnese in Toscana, la Padovana e la Polverara in Veneto, la Bianca di Saluzzo in Piemonte, il Gigante nero in Liguria, la Siciliana in Sicilia e le altre decine di produzioni di elevata qualità sono di colpo denigrate .
Ma queste affermazioni, drammatiche se vere o sciagurate se false, che fondamento di verità hanno?
Ma è proprio vero che gli allevamenti rurali sono i più a rischio?
Leggi l'intero articolo su www.biozootec.it
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