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Medici Senza Frontiere - Missione Italia: Onlus che offre soccorso sanitario e testimonia le violiazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni

Fabrizio De Andrè: ed avevamo gli occhi troppo belli
News
 Francia 07/02/2006
Il ministro degli Interni francese, Nicolas Sarkozy, presenterà giovedì, al comitato interministeriale, il suo progetto di legge relativo all'immigrazione e all'integrazione. Non vogliamo più un'immigrazione subita, ma un'immigrazione scelta, ecco la linea guida della nuova politica dell'immigrazione, ha spiegato il presidente del partito di centro-destra, secondo il quale "il sistema di integrazione alla francese non funziona più". Riporta la notizia il quotidiano economico francese Les Echos.

Fonte:PeaceReporter

 Formazione 06/02/2006
A Firenze, al Centro studi Cisl di via della Piazzola a Fiesole, il 24 e 25 febbraio 2006 si terrà il corso di formazione “Commercio equo: istruzioni per l’uso. Come aprire o gestire un punto vendita di commercio equo e solidale”.

Obiettivi: fornire una full-immersion di 2 giornate a chi desidera avvicinarsi ai temi del Commercio Equo e Solidale, con la possibilità anche di sviluppare impresa non-profit nel settore , con il consiglio di esperti.

PROGRAMMA

Venerdì 24 Febbraio
10.30
Presentazione dei corsisti e introduzione a cura degli organizzatori.

11.00-13.00
Introduzione al Commercio Equo, Storia del CEES in Europa ed Italia, attori tra profit e non-profit , breve storia dei marchi di garanzia di Commercio Equo.

14.30-17.00
Come aprire e gestire una attività di Commercio Equo dal punto di vista fiscale e finanziario, con esempi pratici: cooperativa, associazione, consorzio, circolo associativo. Implicazioni giuridiche e gestionali.

17.15 – 19.30
Primi elementi di scelta per un Punto vendita di prodotti del Commercio Equo e solidale.


Sabato 25 Febbraio

9.00-11.00
Come gestire un PDV del Cees e di prodotti solidali, tecniche di approvvigionamento e vendita, display dei prodotti. Tra cooperazione con il Sud del Mondo e Cooperazione Sociale, esempi sulla sostenibilità economica di una attività di Commercio Equo e Solidale.

11.30-12.30
Simulazione con i corsisti dei vari modelli proposti con obbiettivi a breve, medio, lungo termine.

14.00- 16.00
Animazione di una realtà del Commercio Equo e Solidale: tecniche di comunicazione. Come gestire i rapporti con i media , come fare riconoscere ai cittadini la propria attività ed i propri prodotti, eventi connessi al Commercio Equo e Solidale.

Ore 16.30
Conclusioni, analisi rispetto ai contenuti del Corso

Ai corsisti viene richiesto un contributo a copertura dei materiali didattici del corso, delle relazioni che verranno tenute da esperti del settore non-profit e del Commercio Equo e Solidale e dei costi di accoglienza.
Vitto e alloggio (in camere doppie) saranno messi a disposizione presso il Centro Studi CISL di Fiesole.

Le iscrizioni al corso saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili, entro e non oltre il 29 Gennaio 2006.

Informazioni ed iscrizioni:
Fairtrade – TransFair Italia
Passaggio de Gasperi, 3 – Padova
Tel 049. 8750823
Fax 049. 8750910
www.equo.it
e-mail: info@transfair.it


 Finanziaria 2006 06/02/2006
Una legge finanziaria è un momento fondamentale nella vita economica del Paese. Rappresenta uno degli strumenti principali della politica economica. Vi si dovrebbero leggere con chiarezza le scelte e le strategie di un governo. Invece, di anno in anno la Legge Finanziaria in Italia diviene sempre più incomprensibile ai più. Anche quella per il 2006 si compone di un unico articolo e 612 commi commi. La ragione? Molto semplice: pur avendo la più cospicua maggioranza parlamentare che si ricordi, anche quest'anno il governo ha voluto chiedere la fiducia. Ma siccome la fiducia si vota per articoli, ecco l'articolo unico. Nel quale sono affastellate senza alcun ordine disposizioni di ogni tipo, da alcune norme di fondamentale importanza per la vita dei cittadini ad altre che soddisfano le più o meno lecite esigenze di Tizio e di Caio.

Per mettere un po' d'ordine è necessario cominciare dai numeri.Va considerato che la Legge Finanziaria è stata cambiata più volte, e soprattutto che essa viene accompagnata da due decreti (il decreto fiscale e il decreto tagliaspese), a loro volta risultanti da una serie di correzioni, aggiunte ed accorpamenti. Tutti insieme, questi provvedimenti costituiscono la cosiddetta manovra finanziaria. Che, dagli iniziali 12 miliardi di euro, è lievitata fino a raggiungere i 27-28 miliardi . Che vuol dire: 27 miliardi di entrate previste e 27 miliardi di utilizzo previsto di queste entrate. Non è affatto facile, nemmeno per chi ha cercato di seguire con attenzione l'iter della legge e di leggersi i documenti, capire con esattezza come vengono trovate le risorse e per cosa sono destinate. Le stesse relazioni tecniche, nelle quali si quantifica ogni norma, vengono redatte per le versioni iniziali dei provvedimenti, ma spesso non sono aggiornate o facilmente reperibili. Per queste ragioni ci si deve accontentare di indicazioni di massima e suscettibili di un certo margine di errore.
L'articolo continua su www.sbilanciamoci.org


 Terra Futura 06/02/2006
Il commercio equo è la "strada alternativa" per un possibile futuro: di questo si parlerà in una conferenza di due giorni promossa e organizzata dall'Associazione
Botteghe del Mondo
a Terra Futura 2006 .

"Le Botteghe del Mondo come agenti di solidarietà e cambiamento sociale" è infatti il titolo dell'appuntamento in cui, attraverso diversi punti di vista, si affronterà il ruolo sempre più rilevante del commercio equo e solidale nell'economia quotidiana: venerdì 31 marzo il dibattito si aprirà sugli aspetti economici del settore (rete di economia solidale, ruolo dei consumatori, trasparenza e affidabilità).

Sabato 1 aprile la conferenza si concentrerà prima sulle normative in materia attuate a livello nazionale ed europeo, per poi chiudersi con un'analisi del ruolo delle Botteghe come luoghi di impegno civile. Alla conferenza interverranno rappresentanti delle più importanti organizzazioni nazionali ed europee del commercio equo. L'Associazione Botteghe del Mondo proporrà a Terra Futura anche percorsi educativi e formativi per le scuole.
INFO: Associazione
Botteghe del Mondo


 Ipod 06/02/2006
Presso il Tribunale di San Jose, California, è stata presentata una denuncia contro Apple Computer, che l'accusa di non aver informato adeguatamente i consumatori sui rischi di danno all’udito, derivanti dall’eccessiva potenza acustica degli iPod.

La denuncia chiede di essere classificata come class action, in favore di tutti coloro che hanno sofferto di danni all’udito o potrebbero essere danneggiati dall’uso degli iPod.

Il fatto contestato è che gli iPod possono raggiungere una potenza di 130 decibel, molto oltre i livelli audio di sicurezza. Infatti, secondo alcuni studi, dopo 28 secondi di ascolto a questo livello, possono verificarsi perdite dell’udito.

Nel 2002, Apple fu costretta a ritirare i suoi lettori musicali dai negozi francesi, dopo che in quel Paese era stato posto il limite di 100 decibel per questo tipo di apparecchi. Apple provvide, quindi, a limitare la potenza degli iPod a questo livello, per tutti i paesi europei.

Negli Stati Uniti, invece, la potenza massima è rimasta invariata, senza che ai consumatori siano state fornite linee guida o avvertimenti sul rischio di danni all’udito, e neppure consigli sul livello ottimale da utilizzare.

Inoltre, la denuncia afferma che, anche a livelli audio ragionevoli, l’uso prolungato degli iPod può provocare danni, e che anche in questo caso nessuna avvertenza è stata fornita ai consumatori.

La denuncia afferma anche che gli auricolari venduti con i lettori musicali sono difettosi, in quanto, non bloccando il rumore di fondo, inducono ad aumentare il volume.

Al tribunale vengono richiesti risarcimenti e modifiche al software dei riproduttori musicali.

La denuncia è stata presentata dallo studio legale Hagens Berman Sobol Shapiro, lo stesso che nell’ottobre 2005 ha promosso una class action contro Apple, per un difetto del display dell’iPod nano.

Fonte: Rsinews

 Italia 05/02/2006
Con la presentazione del rapporto dell'Enea -Energia e ambiente 2005” si è parlato anche di “emergenza gas”. Secondo il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli “gli italiani hanno recepito l'appello fatto dal governo di abbassare la temperatura di un grado”. E sulle scorte, il ministro spera che non sia necessario intaccare le riserve strategiche, ma non nasconde le sue preoccupazioni: “Prendere il gas sul fondo – ammette – è un problema tecnico serio per il paese”. Intanto, secondo il rapporto Enea, i prodotti petroliferi rimangono la principale fonte di approvvigionamento. Coprono infatti quasi la metà dei consumi energetici. Nel medio periodo però il gas avrà la meglio. Già nel 2004 a fronte di un aumento della domanda interna di metano pari a quasi il 4%, il petrolio ha perso il 3,1%. E a parere degli esperti tra qualche anno, mentre quest’ultimo tenderà a stabilizzarsi su quote di consumo tra il 35 e il 40%, il gas è destinato a sostituire il greggio come fonte primaria di energia passando dall’attuale 34% di copertura nazionale al 40%. “L’incremento dell'utilizzo di gas – spiega l’Enea - è dovuto soprattutto alla sostituzione delle obsolete centrali termoelettriche ad olio combustibile con nuove e più efficienti centrali a turbogas”.

Le previsioni per i prossimi anni, infine, vedono una stabilizzazione nel breve periodo dei consumi di carbone e un aumento solo modesto delle fonti rinnovabili, al di sotto del 10% del totale dei consumi. “Sulle rinnovabili occorre investire di più - ha detto il commissario straordinario dell'Enea, Luigi Paganetto - specialmente per le attività di ricerca l'Enea sta realizzando progetti in stretta cooperazione con l'industria nazione come il solare termodinamico, i processi per l'uso pulito del carbone e le tecnologie per lo sfruttamento energetico delle biomasse”. Tutto bene fin qui, ma per Greenpeace il rapporto Enea mistifica i costi del nucleare. "Secondo una tabella del rapporto, l'elettricità da nucleare costerebbe due centesimi di euro al chilowattora. E' un'informazione del tutto infondata e se diffusa tra i risparmiatori potrebbe indurli a credere che il nucleare sia un buon investimento" commenta Pippo Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace. "Se il nucleare fosse così economico come si spiega che nei paesi in cui il mercato è stato liberalizzato da tempo, Stati Uniti e Gran Bretagna, gli investimenti privati languono e i governi pensano di sussidiare pesantemente il nucleare?". Greenpeace ricorda come nel 2005 su proposta dell'amministrazione Bush il Congresso abbia approvato generosi sussidi al nucleare: prestiti per l'80 per cento del costo di costruzione e un contributo di 1,8 centesimi di dollaro per chilowattora, quasi quanto il costo dell'elettricità da nucleare stimato dagli autori del rapporto Enea. Le stime più ottimistiche del costo attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal Dipartimento Usa dell'energia, ci dicono infatti esattamente il contrario: il nucleare è la fonte più costosa, più del gas, del carbone e dell'eolico.

Almeno per un altro decennio, la tendenza del sistema energetico italiano è quella di una crescita piuttosto sostenuta del consumo d’energia primaria riporta il rapporto dell'Enea .I settori d’uso finale più energivori sono il terziario, principalmente nel breve periodo, soprattutto i trasporti.
Tra i dati più curiosi del rapporto c'è l'efficienza energetica del settore dei trasporti che in Italia è molto bassa. Se si analizzano i consumi energetici per unità di servizio reso, il quadro è diversificato. Il consumo unitario nel trasporto di passeggeri per l’Italia è circa il 15% inferiore alla media europea, tra i più bassi in assoluto, mentre quello per il trasporto merci è più basso dell’11%. I consumi unitari nel trasporto su strada per auto equivalente sono i più bassi della UE e sono inferiori del 6% alla media europea. Tale indicatore ha mostrato negli ultimi anni un andamento decrescente, così come la media europea, ma più lento. Secondo il rapporto i trasporti merci su ferrovia presentano un’efficienza migliore di quella media europea: l’indicatore si è mantenuto stabile negli ultimi anni. Ancora migliore è la performance dell’Italia nei trasporti di merci via acqua. date le caratteristiche geografiche del Paese.

Nell’industria il contributo alla riduzione dei consumi che viene dall’evoluzione strutturale del settore è molto contenuto e gli incrementi d’efficienza restano lontani da quelli dei decenni passati.
Nel residenziale la crescita dei consumi è legata principalmente a fattori “strutturali” (il numero di persone per famiglia e la diffusione degli apparecchi elettrici).
Nel terziario, la tendenza alla crescita riguarda sia i consumi elettrici che termici, mentre una significativa riduzione dell’intensità energetica si ha solo dalla seconda metà del prossimo decennio. Per l'Italia la spinta più forte all’aumento dei consumi energetici viene dal settore dei trasporti (merci in primo luogo), per la crescita sostenuta dei livelli d’attività e per lo scarso (se non negativo) contributo alla riduzione dei consumi che viene dai fattori “strutturali” (struttura delle modalità di trasporto).

Da due settimane è in corso un test del Wwf per verificare vizi e virtù dell’efficienza energetica. Il primo blitz fotografico, che da il via alla campagna ha già prodotto qualche sorpresa. Per documentare lo spreco di energia elettrica negli edifici, sono state scattate foto fuori dal normale orario di lavoro (22.30 – 00.30). Naturali punti di partenza e di arrivo sono stati i due colossi dell’energia, il palazzo dell’ ENEL in Viale Regina Margherita, illuminato a giorno, e quello dell’ENI all’Eur. Mentre nel palazzo dell’Enel – che pure ha appena promosso la campagna per il risparmio energetico Usa la testa- tutti i piani erano accesi come se l‘intero edificio fosse in piena attività, quello dell’ENI aveva solo qualche piano acceso. Spente invece le luci degli uffici dei ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Attività Produttive, Welfare, Istruzione, Ambiente e Tutela del territorio. Lungo il percorso, illuminato anche qualche piano del palazzo delle Poste italiane. Il WWF ricorda che il consumo per la sola illuminazione di un palazzo di 10 piani è tra 10kWh e 30kWh a seconda della superficie dello stabile e del tipo di lampade utilizzate, un terzo circa dei consumi di un edificio adibito a uffici.

La campagna detective del clima proseguirà fino al 16 febbraio, primo compleanno del Protocollo di Kyoto. Per l'anniversario è organizzata la seconda giornata nazionale del risparmio energetico M'illumino di meno, promossa sulle frequenze di Radio Due dalla trasmissione Caterpillar. [AT]

Approfondimenti:
  • Rapporto Enea Energia 2005

  • WWF-Campagna Detective del Clima


  • Fonte:Unimondo



     In Libreria 05/02/2006
    Velija Ahmetovic.Vincitore per due anni consecutivi del premio internazionale di cultura Romani' "Amico Rom" che si tiene ogni anno a Lanciano, nel 2002 si e' aggiudicato il secondo posto e nel 2003 il primo nella sezione poesia in lingua romani'.

    Quest'anno, dopo un lungo lavoro di ricerca, ha realizzato un intero libro sulle tradizioni, le feste, la cultura e la "filosofia di vita" del popolo rom.
    Il libro contiene inoltre una raccolta di poesie in lingua romani' con accanto la traduzione in italiano.

    Il testo e' gia' disponibile in libreria ed e' distribuito dalle edizioni Mobydick di Faenza.

    La prefazione del libro e' firmata da d. Oreste Benzi, presidente dell'associazione Papa Giovanni XXIII, che, sia personalmente che attraverso i suoi collaboratori, ne ha sostenuto il progetto e la produzione.

    L'autore e' disponibile per incontri, interviste, confronti, colloqui con gli alunni delle scuole.

    Per contattare l'autore e/o richiedere copie del libro:
    Ahmetovic Velija
    via Ca' del Drago, 27
    47900 - Rimini
    cell: 348 0634388









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