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News
Commercio equo in aereoporto |
08/11/2006 |
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Dal 1 al 30 novembre presso i dutyfree Ligabue degli aeroporti di Pisa e Bologna saranno in vendità prodotti Fairtrade dei licenziatari Alce Nero, Goppion e Scapigliati accompagnate da materiale informativo in italiano e inglese sul commercio equo e solidale. Grazie a questa iniziativa anche in viaggio si potranno così gustare caffè, tè, cioccolato, biscotti, succhi di frutta che assicurano prezzi equi, contratti pluriennali e forme di prefinanziamento che permettono lo sviluppo economico e sociale delle comunità del Sud del mondo. |
Pubblicità ingannevole |
26/10/2006 |
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Multe in arrivo per gli spot degli integratori Multicentrum. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha deliberato che i messaggi pubblicitari relativi ai prodotti Multicentrum Integratore Multivitaminico e Multicentrum Select 50+, sono ingannevoli e ne ha vietato l’ulteriore diffusione, sanzionando la società con una multa di 36.100 euro.
Il procedimento era partito dagli osservatori “Farmaci & salute” e “Pubblicità ingannevole” del Movimento consumatori che avevano segnalato all’Antitrust la non corretta informazione data dagli spot televisivi che reclamizzavano i prodotti come antiossidanti che proteggono la vista per la presenza della Luteina. In realtà, ad oggi, non esistono certezze di questa proprietà della sostanza e comunque la Luteina inoltre, sarebbe presente in quantità troppo ridotte per poter esplicare gli effetti positivi dichiarati.
L’associazione di consumatori ricorda che per segnalazioni all’osservatorio sulla “Pubblicità ingannevole” si può chiamare il numero 06.488.00.53.
Fonte: www.movimentoconsumatori.it
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Green Bands |
24/10/2006 |
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Non solo i Pearl Jam si preoccupano di compensare le emissioni del loro tour. Anche i Gomez, nota band britannica, sono sensibili al problema e hanno deciso di affrontare il loro tour americano con un bus alimentato a biodiesel. Fra le scelte ecologiche prese dalla band c'è anche quella di sostituire le tipiche magliette vendute durante i concerti con t-shirt in cotone biologico, mentre nel backstage è stata bandita ogni forma di plastica.
Per dimostrare la veridicità delle intenzioni dei Gomez basta andare sul sito di Green Notes, un programma che consente alle band di ridurre l'impronta ecologica dei propri tour e di aiutarle a condividere questo importante obiettivo con i propri fan nel corso di concerti e festival.
Fonte: BlogEko.info |
Bolzano, città più sostenibile |
24/10/2006 |
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Secondo Ecosistema Urbano 2007, il rapporto presentato annualmente da Legambiente, è proprio Bolzano la città più ecologica d'Italia seguita da Mantova e da La Spezia. Poche auto, una buona qualità; dell'aria, abusivismo edilizio quasi inesistente e politiche che favoriscono il risparmio energetico: sono queste le voci principali grazie alle quali Bolzano si guadagna il titolo di capoluogo di provincia più "ecosostenibile" d'Italia. Ultima classsificata invece, L'Aquila, preceduta da Taranto e Catania, mentre vanno male le grandi città, con Roma sessantesima e Milano sessantaduesima. In generale il Sud non brilla - anche questa non è una novità - pur con qualche piacevole eccezione come Salerno, ma in generale non escono segnali positivi dal rapporto di Legambiente.
L'inquinamento atmosferico infatti, non è migliorato, rimanendo perciò a livelli d'allarme, la congestione del traffico è sempre la stessa mentre il trasporto pubblico locale perde passeggeri. Infine la produzione di rifiuti è aumentata e non è certo compensata da un timido +1,7% registrato dalla raccolta differenziata. Unico dato confortante il calo delle auto in circolazione che hanno fatto segnare un meno 400 mila. Misera consolazione nell'ambito di un paese al secondo posto nella classifica di autovetture in rapporto al numero di abitanti e con una media di viaggi per abitante all'anno ancora troppo elevata, che per le aree metropolitane raggiunge livelli insostenibili. Si parla infatti, di 371 viaggi/abitante/anno per il 2006 contro i 370 del 2005. C'è ancora molto, molto da lavorare.
Fonte: BlogEko.info Via Eco dalle cittè. |
Jeans eCoCompatibile |
24/10/2006 |
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La Levi's lancia sul mercato un modello di jeans completamente ecosostenibile, dai materiali ai processi produttivi. Il cotone è 100% organico, i bottoni sono in cocco, la tintura è indaco naturale, i finissaggi sono fatti con sapone di Marsiglia e amido di patate. Non solo: i materiali grezzi provengono da Turchia ed Europa, mentre i jeans vengono prodotti in Ungheria, evitando così lunghi trasporti e diminuendo l'impatto sull'ambiente. Per ottenere la certificazione Eko Sustainable Textile del Control Union, è stata creata una specie di fabbrica nella fabbrica, con macchinari separati e puliti e impiegati addestrati a un controllo minuzioso.
Fonte: e-gazette
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Biologico |
23/10/2006 |
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Giunge dal Parlamento Europeo un’importante novità riguardante l’importazione di prodotti biologici.
La vigente normativa europea contempla, infatti, un elenco di paesi extracomunitari (Argentina, India, Australia, Svizzera, Israele) la cui normativa in materia di produzione, certificazione e commercializzazione dei prodotti biologici è stata riconosciuta assimilabile al regolamento dell’Unione Europea. In realtà, il 70% delle importazioni di prodotti bio avviene in base ad “autorizzazioni d’importazione” rilasciate dalle autorità competenti dei singoli stati europei, a seguito di procedure basate esclusivamente sulla documentazione, e non effettuando controlli a campione in loco. Questo comporta il rischio che vengano messi in circolazione prodotti di paesi extracomunitari spacciandoli per europei.
A fronte della esponenziale crescita della produzione biologica della Cina (+ 1057%) -che ha conquistato il secondo posto a livello mondiale, con una superficie coltivata bio di oltre tre volte superiore a quella italiana- pronta è stata la risposta data dal Parlamento Europeo , con la relazione dell’eurodeputato tedesco Graefe zu Baringdorf., nella quale si precisa che un prodotto proveniente da un paese extracomunitario deve essere conforme alle norme di produzione del regolamento dell’unione, e che gli importatori e i consumatori devono poter identificare facilmente il paese d'origine e controllare il rispetto delle condizioni UE.
Il Parlamento Europeo ha infatti previsto che sia pubblicato e sottoposto a revisione periodicamente un elenco di paesi extracomunitari, le cui norme di produzione e di controllo siano considerati equivalenti a quelli europei e la pubblicazione di una relazione sulle fonti di rischio delle importazioni da paesi terzi, per le quali c’è bisogno di una particolare attenzione e di eseguire controlli finalizzati a prevenire irregolarità. Misure queste che appaiono particolarmente importanti per un Paese come l’Italia che con un terzo delle imprese biologiche europee ed un quarto della superficie bio dell’Unione, conferma la propria leadership in Europa.
Articolo di Bianca Pentangelo |
Nobel per la pace a Yunus |
13/10/2006 |
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Il Nobel 2006 per la pace è stato assegnato all'economista del Bangladesh Muhammad Yunus, noto come il "banchiere dei poveri", e alla Granmeen bank da lui fondata e diretta, per i "loro sforzi volti a creare uno sviluppo economico e sociale dal basso".
La Grameen Bank (la "banca del villaggio") - che ad oggi vanta 1.084 filiali, 12.500 dipendenti e 2milioni e 100mila clienti (quasi tutte donne) in 37 mila villaggi - è una banca rurale nata nel 1983 e specializzata nel microcredito a favore dei più poveri, ossia si occupa di erogare prestiti senza garanzie con lo scopo di fornire ai beneficiari autonomi strumenti per uscire dalla miseria. I piccoli prestiti, di provenienza privata e non governativa, vengono concessi ad un tasso di interesse molto basso e con una percentuale di rimborso del 98%. Questo importante risultato è frutto di un lavoro di orientamento all’impiego oculato del microprestito ottenuto: contrariamente, infatti, a quanto avviene nelle banche tradizionali che si limitano a vendere i loro prodotti, gli impiegati della Grameen ogni giorno si recano nelle case dei clienti per indirizzarli nelle loro scelte, aiutandoli passo dopo passo a creare piccole imprese.
Si tratta di un sistema basato non sulle garanzie ma sulla fiducia, nel quale i tradizionali strumenti della finanza sono impiegati nella ricerca di soluzioni locali per lo sviluppo economico e sociale dei ceti più poveri. Quello creato da Yunus costituisce un modello di finanza “etica” che vuole sostituirsi alle tradizionali forme caritative di aiuto ai paesi in difficoltà incentrate sull’elemosina. Yunus – la cui avventura è iniziata con un prestito di 27 euro personalmente concesso a 42 famiglie del villaggio di Jobra in Bangladesh, ridotte alla fame perché espropriate del frutto del proprio lavoro - ha sempre rifiutato nettamente questo meccanismo, perché fermamente convinto che “i paesi poveri devono poter contare innanzitutto sullo proprie forze e applicarsi a trovare soluzioni locali, adottando politiche di austerità e di lavoro”.
Ora, con il conferimento – ad Oslo - del Nobel per la Pace, accompagnato da un premio di 10 milioni di corone svedesi (circa un milione di euro), il lavoro del “banchiere dei poveri”, spesso accusato durante i suoi anni di attività di muoversi entro una logica di tipo capitalistico ritenuta per antonomasia in conflitto con l’etica, è stato premiato.
Yunus è stato scelto tra 191 candidati in lizza, "Sono felicissimo, non posso credere che sia accaduto davvero", ha dichiarato il vincitore all'emittente norvegese Nrk.
Articolo di Alessandra Turchi
Fonte: quaderniradicali.it
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