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News
Germania |
18/01/2006 |
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Il nuovo ministro tedesco dell'agricoltura, Horst Seehofer ha annunciato un forte sostegno all'agricoltura geneticamente modificata e alla ricerca nel settore Ogm. Si tratta di un taglio netto con la posizione finora tenuta dalla Germania nei confronti del biotech. Il cambio di posizione del governo tedesco potrà avere implicazioni anche per la politica europea; oltre a trattarsi del Paese più grande dell'Unione, è anche uno di quelli dal più forte movimento anti-Ogm.
Fonte: Greenplanet
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Migranti |
18/01/2006 |
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Con 347 voti contrari e 276 a favore l'Aula di Strasburgo ha bocciato la relazione sulla cittadinanza europea, già approvata in Commissione Libertà pubbliche dell'Europarlamento. La proposta era quella di dare la possibilità a tutti i cittadini che vivono in Europa per almeno 5 anni, di acquisire la cittadinanza europea, armonizzando così le regole fissate da ciascuno Stato membro.
Fonte: Metamorfosi |
Cina |
18/01/2006 |
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Anche Skype ha deciso di piegarsi alla censura del governo cinese, pur di conquistare il mercato del Paese asiatico, e ha accettato di censurare le telefonate via Internet sul proprio sistema. Quando saranno pronunciate parole proibite, come Falun Gong o Dalai Lama, l’audio si abbasserà o verrà disturbato.
Lo ha riferito “BusinessWeek”, spiegando che, in un primo momento, Skype ha cercato di opporsi ma poi, su pressione del proprio partner, TOM online, possedute dal magnate di Hong Kong Li Ka-shing, ha ceduto. Skype non ha rilasciato dichiarazioni sull’articolo del settimanale.
Contemporaneamente, il 31 dicembre scorso, Microsoft, che in Cina opera in collaborazione con l’azienda di Stato Shanghai Alliance Investment, ha chiuso, su richiesta del governo, il blog di un giornalista cinese trentenne, Zhao Jing, che usava lo pseudonimo di Michael Anti ed aveva circa 15.000 contatti al giorno.
Il blog aveva raccontato lo sciopero di giornalisti del quotidiano “Bejing News”, dopo che il caporedattore e due suoi collaboratori erano stati allontanati, in seguito alla pubblicazione di notizie sgradite al governo cinese, come l’inquinamento da fonte industriale del fiume Songhua e scontri di piazza con la polizia, con almeno tre morti, nel villaggio di Dongzhou. Zhao Jing collabora con il “NewYork Times”.
La vicenda è stata denunciata il 3 gennaio da Rebecca Mackinnon, ex corrispondente da Pechino della CNN e attualmente ricercatrice dell'Harvard Law School.
Il fatto è stato confermato il giorno dopo da Brooke Richardson, dirigente della divisione MSN di Microsoft, che ha addotto le stesse giustificazioni utilizzate nei mesi scorsi da Yahoo. Quando operiamo all'estero”, ha detto Richardson, “dobbiamo assicurarci che il nostro servizio sia in linea con le leggi internazionali ma anche con le norme e leggi locali”.
Il ripetersi di casi di collaborazionismo con la politica censoria del governo cinese da parte di imprese operanti in Internet ha provocato una prima reazione istituzionale negli Stati Uniti. Il deputato repubblicano del New Jersey, Christopher H. Smith, presidente del sottocomitato sui diritti umani, che ha deciso di effettuare delle audizioni sulla politica seguita dalle imprese statunitensi, comprese Microsoft e Yahoo.
Secondo Smith, probabilmente l’unica strada da seguire, per impedire la collaborazione delle imprese con le politiche censorie di governi stranieri, sarà l’approvazione di una legge.
Audizioni sul tema sono previste, in febbraio, anche da parte del Congressional Human Rights Caucus. Lo riferisce il “Boston Globe”.
Un’iniziativa legislativa da parte degli Stati Uniti è stata sollecitata dall’organizzazione Reporters sans frontières, nel caso le imprese non si accordino e rispettino un codice di condotta volontario.
Reporters sans frontières indica sei punti, inviati anche all’Unione europea e all’Ocse.
Le imprese americane non dovrebbero essere autorizzate ad avere servizi di e-mail in Paesi repressivi. In tal modo, se le autorità di un Paese repressivo volessero ottenere informazioni personali sull’utilizzatore di un servizio di posta elettronica commercializzato da un’impresa americana, dovrebbero richiederle nell’ambito di una procedure sottoposta alla supervisione degli Usa.
I motori di ricerca non dovrebbero poter utilizzare filtri automatici, in grado di censurare parole “protette”, come “democrazia” o “diritti umani”.
Le imprese americane non dovrebbero poter localizzare i propri “host servers” sul territorio di Paesi repressivi e non dovrebbero poter utilizzare filtri censori di determinate parole. Se le autorità di un Paese repressivo desiderassero la chiusura di una pubblicazione ospitata da una compagnia americana, dovrebbero farne richiesta all’interno di una procedura sottoposta alla supervisione delle autorità giudiziarie statunitensi.
Alle imprese americane non dovrebbe essere più permesso di vendere software per la censura di Internet a Paesi repressivi, oppure dovrebbero poter vendere tali tecnologie, purché sia reso tecnicamente impossibile censurare una determinata lista di parole “protette”.
Le imprese statunitensi dovrebbero ottenere un’esplicita autorizzazione, da parte del Dipartimento del Commercio, per poter vendere ad un Paese repressivo qualsiasi tecnologia o apparecchiatura, che possa essere utilizzata per intercettare le comunicazioni elettroniche o che sia specificamente progettata per assistere le autorità nel monitoraggio degli utilizzatori di Internet.
Le imprese americane dovrebbero essere esplicitamente autorizzate dal Dipartimento del Commercio, prima di fornire ad un Paese repressivo programmi di formazione sull’utilizzo di tecniche di sorveglianza e di censura di Internet.
Fonte:Rsinews |
Satira del neocapitalismo |
18/01/2006 |
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Un gruppo di spietati economisti partecipano ad un summit in Svizzera per studiare la crisi mondiale del sistema e proporne il mantenimento. E' il soggetto dello spettacolo teatrale " Il rapporto Lugano", tratto da un romanzo fanta-politico di Susan George. Attraverso la satira Antonella Questa mette in scena un atto di accusa contro i meccanismi perversi del neoliberismo e della globalizzazione. Al Teatro Europa in Via Oradour 14 alle 21.15. Posto unico 10 euro, ridotto 7.
INFO: 0521-243377, ilrapportolugano@laq-prod.net,
laq-prod.net/
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Formazione |
17/01/2006 |
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L’organizzazione non governativa Amici dei Bambini offre la possibilità di svolgere 2 stage(non retribuiti) da svolgere nell’ufficio stampa e nel settore Comunicazione e raccolta fondi. Per la prima figura è richiesta una laurea in Scienze della Comunicazione o in Relazioni Pubbliche o in Letttere. Per la seconda è invece richiesta la laurea in Scienze della Comunicazione o in Economia (indirizzo marketing) o un Master in comunicazione e/o fundraising.
I candidati devono inviare il proprio CV all’indirizzo sonia.serafini@aibi.it.
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RSI |
17/01/2006 |
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Si terrà giovedì 19 gennaio a Roma presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza (Via Salaria 113) il Conegno dal titolo Dal Return on Investiment alla Responsabilità etica d’impresa dedicato alla responsabilità sociale di imprese e istituzioni.
A confronto manager aziendali della CSR -Corporate Social responsibility, istituzioni pubbliche e private, esponenti di enti non profit e dell’università.
Info: 06/441640306
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Acqua |
17/01/2006 |
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Sull’acqua si sta giocando una stategica partita politica. In una conferenza stampa il Coordinamento dei comitati civici in difesa dell'acqua di Napoli - Caserta e Province ha preso atto di quanto apparso su diversi quotidiani circa le dichiarazioni pro gestione pubblica delle risorse idriche in Campania del partito dei democratici di sinistra. “Riteniamo che tale presa di posizione sia il risultato delle contraddizioni aperte in seguito alle costanti iniziative e mobilitazioni che da più di un anno cittadini, associazioni e lavoratori del settore hanno attivato per smascherare l'antipopolare progetto di privatizzazione dell'acqua. Aspettiamo atti concreti perché confuse dichiarazioni di intenti potrebbero ridursi ad una bassa manovra dilatoria, sulle prossime scadenze, diretta a meri fini elettoralistici”. Per questo viene mantenuta alta l’attenzione e la mobilitazione in attesa della convocazione dell'assemblea dei Sindaci dell'Ato2 per il ritiro della delibera n° 7 del 23 Novembre 2004 che stabiliva l’affidamento ai privati della gestione dell’acqua.
Intanto da Latina parte un forte appello per tornare indietro sulla privatizzazione del servizio idrico. Dal Comitato Provinciale di Difesa Acqua pubblica di Latina si alza la voce rispetto ai problemi che si sono verificati con la gestione privatizzata. Bollette triplicate dal 2001, ovvero dall'inizio della gestione di Acqualatina. In gran parte del territorio pontino il costo dell'acqua è triplicato a fronte di una qualità sempre più scadente della stessa; a maggio 2005, per esempio , si sono riscontrati tassi di arsenico a Cisterna di oltre 200 microgrammi/l. Oltre il 70% dell’acqua si disperde o non arriva a fatturazione - non è mai stata recapitata a nessuno dei contribuenti la "carta dei servizi" della società, prevista dalla vigente convenzione di gestione dell'ATO4. E' ora di dire basta alla privatizzazione dell'acqua! L'invito è per sabato 28 gennaio con una manifestazione pubblica. Il concentramento per il corteo è previsto a Latina in Piazzale Prampolini alle ore 9.30.
Intanto il 14 gennaio si è tenuto a Pescara il quinto incontro nazionale verso il Forum italiano dei movimenti per l'acqua. All’incontro hanno partecipato una cinquantina di persone e ha visto un significativo allargamento della rete di comitati che partecipano al percorso di preparazione del Forum: erano presenti infatti persone provenienti da Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Marche, Molise, Abruzzo e Puglia. La prima parte dell’incontro è stata dedicata alle relazioni sulle diverse vertenze territoriali, per poi passare allo stato dell’arte di quanto prodotto dai diversi Gruppi di Lavoro.
Parte della discussione è stata dedicata alla proposta di una interlocuzione diretta fra il Forum e le forze politiche istituzionali, passaggio che ogni apertura di vertenza nazionale comporta. Rispetto alla necessità di allargare ulteriormente la rete, si è proposto di effettuare durante il mese di febbraio alcuni incontri macroregionali, in modo da raggiungere le realtà finora impossibilitate a seguire il percorso o toccate solo marginalmente dallo stesso. Le ipotesi prevedono un incontro Calabria/Sicilia, un incontro Nord/Ovest (che potrebbe avvenire in coincidenza del Forum che si terrà a metà febbraio in Val di Susa) e un incontro Nord Est. Nell’incontro è stata definita una bozza del Forum italiano per l'acqua che si terrà a marzo a Roma.
Fonte: Contratto Mondiale sull'acqua
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