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News
Microcredito |
25/08/2006 |
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Contrastare la povertà e l'esclusione sociale erogando piccoli finanziamenti a imprenditori caduti nella trappola dell'usura, a giovani con un progetto da realizzare, a immigrati in difficoltà o a ex carcerati alle prese con il rientro nella società. Sono questi gli obiettivi che la Regione Lazio si propone di raggiungere con l'istituzione dello Sportello dedicato al microcredito. L'iniziativa è stata finanziata con 3,5 milioni di euro. Ogni prestito individuale potrà essere massimo di 10 mila euro, da restituire con tassi agevolati. Al microcredito potranno accedere le microimprese (ditte individuali operanti in settori a rischio 'sommerso e usura'), le cooperative (anche mutue e condomini) che devono attivare ristrutturazioni con criteri di ecocompatibilità e accesso per i disabili, le persone che necessitino di un sostegno per bisogni primari (salute, istruzione, casa).
"Stiamo puntando molto sulla finanza etica - spiega l'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri - i fatti di cronaca degli ultimi mesi ci rafforzano nella convinzione che bisogna proporre nuovi modelli di sviluppo compatibili con il rispetto dei diritti e la tutela dell'ambiente con una forte attenzione per i problemi sociali".
Fonte: www.helpconsumatori. |
Acqua 2006 |
21/08/2006 |
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Si apre oggi a Stoccolma la settimana dell'acqua 2006. Ospitata ed organizzata dall'istituto internazionale dell'acqua di Stoccolma,un evento mondiale per la presentazione degli esempi concreti di come i problemi di povertà, fame, malattie, analfabetismo, degradazione ambientale e della diseguaglianza fra i popoli possono essere risolti, in una larga misura, con la corretta gestione dell'acqua. Più di 1500 partecipanti da 140 paesi per una risorsa vitale e della quale, specie noi europei e del mondo occidentale, abituati come siamo, ignoriamo la reale portata.
Via Blogeko |
Acqua |
16/08/2006 |
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GINEVRA - Anche i paesi ricchi sono toccati dalla crisi mondiale dell'acqua: l'allarme arriva dal rapporto mondiale del Wwf, pubblicato alla vigilia della Settimana delle risorse idriche (da 20 al 26 agosto).
Secondo l'organizzazione ecologista le cause sono da ricercare nei mutamenti climatici, nella crescente siccità e nell'estinzione delle zone umide. La crisi, inoltre, è aggravata dall'inquinamento e dalla cattiva gestione delle risorse.
Le città "ricche" sotto accusa sono, tra le altre, Houston e Sydney dove il consumo di acqua è nettamente superiore al ritmo di ricostituzione delle riserve, mentre a Londra la cattiva rete di distribuzione porta alla dispersione dell'equivalente di 300 piscine olimpiche al giorno. Per quello che riguarda i paese mediterranei, la crisi è acuita dal turismo di massa e dal,la mancanza di una cultura per la conservazione delle risorse.
Fonte: Repubblica.it |
Formazione |
11/08/2006 |
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Altro turismo - viaggiatori responsabili, viaggiatori solidali - è il nuovo corso CESVOT presentato dal Ce.I.S. che, sulla scorta delle numerose esperienze e collaborazioni con i paesi in via di sviluppo attivate dalle associazioni radicate nel territorio grossetano, intende garantire le competenze necessarie a raccogliere le occasioni di viaggi solidali al seguito delle organizzazioni di volontariato e trasformarle in offerta strutturata per tutti coloro che vogliono fare occasionali esperienze di volontariato nei paesi poveri.
Il corso prevede 9 incontri, il primo dei quali si terrà sabato 2 settembre all'interno della seconda giornata del progetto di educazione ambientale "Boschi Futuri" organizzato nella riserva naturale del Farma, con cadenza settimanale fino al 14 ottobre.
Durante il corso verranno affrontati argomenti sia teorici sui concetti di educazione interculturale, turismo responsabile, glo-cal, cooperazione internazionale, sia pratici come preparasi ad un viaggio in paesi lontani, organizzare gli aspetti logistici e adempiere alle richieste sanitarie e burocratiche, scrivere un diario di viaggio.
Il corso è rivolto ai volontari che si occupano di progetti internazionali, persone che hanno fatto esperienze di campi internazionali, giovani che non hanno nessuna esperienza di volontariato.
Coloro che sono interessati a partecipare al corso devono comunicarlo alla segreteria organizzativa, anche tramite fax al numero 0564 29179, entro il 24 agosto 2006.
La partecipazione è gratuita.
INFO: www.laltracitta.gr.it
Segreteria organizzativa in via Alfieri 5/A, 11 - 58100 Grosseto Tel 0564 413228 / 29077 Info@laltracitta.gr.it
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Formazione |
10/08/2006 |
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Ancora pochi posti per il corso " Commercio equo: istruzioni per l'uso. Come aprire e gestire un punto vendita con prodotti equosolidali" che il consorzio Fairtrade organizza il 29 e 30 settembre a Fiesole (FI). Novità di questa edizione la presenza di un esperto che parlerà delle modalità per l'apertura di un esercizio pubblico (bar, ristorante...) con prodotti alimentari del commercio equo. Per iscrizioni e informazioni: info@fairtradeitalia.it, 049 8750823. |
Commercio equo |
01/08/2006 |
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È stata approvata nei giorni scorsi all'Europarlamento di Strasburgo la relazione sul Commercio equo e solidale recentemente dibattuta alla Commissione Sviluppo dell'Ue, discussa ed emendata dalle stesse reti internazionali del commercio equo. La Risoluzione chiede alla Commissione europea un impegno nel tradurre le politiche a sostegno del Fair Trade in atti concreti, attraverso progetti finalizzati sia ad incentivare aziende e piccoli produttori ad intraprendere iniziative commerciali secondo i principi del commercio equo, sia ad espandere le potenzialità di chi già opera secondo le logiche e i criteri di un’altra economia, rispettosa della dignità dell’uomo e sostenibile dal punto di vista ambientale. L'Unione europea risulta essere il più ampio mercato per i prodotti del Fair Trade: le vendite dei prodotti del commercio equo infatti sono cresciute nei Paesi dell'Unione di oltre il 20% dal 2000.
Fonte: commercioequo.org |
Gelato Ogm al merluzzo? No grazie |
01/08/2006 |
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ROMA. La multinazionale Unilever, che controlla oltre il 40% del mercato italiano del gelato confezionato, vuole lanciare in Italia il “gelato al merluzzo” o meglio alla proteina artificiale copiata con la bioingegneria dal ´macrozoarces americanus´, una specie di merluzzo che vive nelle acque atlantiche più fredde. L’intento di Unilever è quello di abbassare così la temperatura a cui si formano i cristalli di ghiaccio e realizzare gelati con forme più complicate e più “gradevoli” alla vista, soprattutto dei bambini.
Il primo no arriva da Federconsumatori che ricorda «di aver sempre dichiarato tolleranza zero sulla presenza di Ogm nelle produzioni alimentari, sia umane che animali» e ritiene «che il tentativo di introdurre in Italia il “gelato Ogm”, è un enorme rischio per la salute dei cittadini. Tale proteina, ad alto rischio di allergie – spiega Federconsumatori - finirebbe nei gelati confezionati. È necessario in questa operazione maggior trasparenza e chiarezza al fine di evitare disattenzioni e superficialità che possono causare, soprattutto ai giovani che hanno un rilevante consumo di gelato, profondi danni significativi».
Intanto la senatrice dei Verdi Loredana De Petris, capogruppo in Commissione agricoltura e alimentazione, ha presentato un´interpellanza urgente al governo sul procedimento di autorizzazione a commerciare il gelato al merluzzo, avviato da Unilever il 20 luglio presso l´agenzia per la sicurezza alimentare della Gran Bretagna.
«Il nostro governo – dice De Petris - si deve attivare in sede europea per impedire la commercializzazione da parte di Unilever, in assenza di adeguate garanzie per la salute, del nuovo gelato contenente la proteina derivata, con procedimento biotecnologico, dal merluzzo artico». La senatrice Verde spiega anche un retroscena burocratico.
«Non a caso Unilever ha scelto la Gran Bretagna per l´avvio della pratica. Si tratta del paese europeo più aperto agli ogm: il parere delle autorità britanniche, per le procedure interne al sistema di sicurezza alimentare dell´Unione, viene immediatamente trasferito all´Autorità europea di Parma per l´istruttoria del nuovo alimento su scala europea. Il nostro è anche un´allerta per le organizzazioni dei consumatori: l´opinione informata di chi acquista può pesare molto sui comportamenti dei marchi più diffusi in Europa».
Fonte:www.greenreport.it |
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