Questo articolo è tratto da Equonomia.it Birmania: storia di oppressione e boicottaggio
di Pina De Rosa e Mario Luciani
La Birmania o attuale Repubblica del Myanmar è uno dei paesi più poveri del mondo, uno di quelli in cui la parola democrazia è sognata e non ancora conquistata.
La democrazia c’era, prima del 1962, ma un colpo di stato militare ne ha rovesciato il governo e per 30 anni il Paese è stato gestito dal Generale Ne Win.
Il 18 settembre 1988 viene creato lo SLORC , ossia il “ Consiglio di Stato per la Restaurazione della legge e dell’ordine ”, uno dei regimi più brutali al mondo , con lo scopo di sedare una rivolta organizzata da studenti e da monaci buddisti il cui scopo era riportare la Democrazia agognata.
Migliaia di persone vengono imprigionate ed uccise. La politica dello SLORC consiste nel mantenere l’ordine ed il potere attraverso la legge marziale, le condanne, gli arresti arbitrari e la detenzione di persone sospette…

Aung San Suu Kyi Aung San Suu Kyi , figlia del padre dell’indipendenza birmana (ucciso nel 1948), dal 1988 guida l’opposizione, la “Lega Nazionale per la Democrazia (LND) ” arrivando, per questo, a subire gli arresti domiciliari.
Nel maggio del 1990, lo SLORC indice delle elezioni per legittimare e consolidare il proprio potere, con una grande speranza di vincere, in quanto la maggior parte dei dissidenti e degli appartenenti alla LND erano ormai “fuori gioco”.
Con grande sorpresa, l’80% dei seggi è a favore della Lega Democratica e lo SLORC perde ampiamente le elezioni. Ma, come ogni regime tirannico che si rispetti, gli esponenti del partito si rifiutano di lasciare il “trono” del potere !
La Birmania, così, si avvia verso il collasso economico e cade, velocemente, in un vortice di isolamento internazionale.
Intanto Aung San Suu Kyi, nel 1991, è insignita del premio NOBEL per la pace, e nel 1995 non è più agli arresti domiciliari anche se il suo lavoro è continuamente controllato e contrastato.

Nel 1996, per cercare di sanare il disastroso bilancio statale, lo SLORC indice il VISIT MYANMAR YEAR , una sorta di “giubileo” della Birmania, invitando i turisti a visitare la rinnovata veste del Paese; a questo proposito, si cerca di modernizzarlo, di migliorarlo e di adeguarlo alle esigenze del turismo internazionale. Per far ciò, per esempio, un antica città birmana, PEGAN, viene praticamente sfollata e ricostruita; 5000 persone perdono le proprie case. Inoltre, per questo grande progetto di rinnovo, sono utilizzati, dietro intimidazioni e nessuna ricompensa, anche detenuti politici, donne incinte e bambini.

Nello stesso anno, il Consiglio dell’UE esprime la sua preoccupazione per la mancanza di progresso in senso democratico della Birmania ed esprime disappunto per le continue violazioni dei diritti umani, comprese le assurde carcerazioni dei membri della LND.
… in particolare l’UE deplora il ricorso alla tortura, alle esecuzioni arbitrarie e sommarie, ai lavori forzati, agli stupri, agli arresti per motivi politici, agli spostamenti obbligati della popolazione e le restrizioni alle libertà fondamentali, di parola, movimento ed associazione….L’UE condanna la carcerazione di membri e simpatizzanti della LND e chiede il rilascio immediato ed incondizionato di tutti i prigionieri politici…”.
L’appello resta inascoltato. L’UE dispone l’embargo su armi e munizioni, oltre alla sospensione completa degli aiuti non umanitari e dei programmi di sviluppo. Successivamente però, il ministro degli esteri birmano prende parte ad una conferenza sul tema degli scambi commerciali tra i paesi europei ed asiatici e parla degli attivisti democratici come di pericolosi terroristi . D’altra parte, gli attivisti democratici hanno accusato Bruxelles di essere venuta meno rispetto al divieto dei visti di ingresso per i membri del governo birmano.
Proprio in questo clima di confusione e di tira e molla si inserisce il boicottaggio . Boicottaggio sia delle aziende che investono in Birmania, dando così ossigeno monetario al partito tirannico, sia del turismo in questo Paese.
Le campagne di boicottaggio sono iniziate dapprima negli Stati Uniti e nel Nord-Europa, scoraggiando numerose multinazionali (non acquistandone più i prodotti) quali PEPSICOLA, HEINECKEN, PHILIPS.
Tra quelle che continuano ad investire, almeno per ora, in Birmania c’è la francese TOTAL-FINA.

Repubblica del Myanmar  - Birmania
Il boicottaggio turistico è stato richiesto dalla stessa Aung San Suu Kyi in quanto il flusso della moneta straniera viene controllato ed utilizzato esclusivamente dal governo. Le ferrovie sono in mano allo SLORC, così come le linee aeree, i musei, le pagode,gli alberghi di lusso e quelli più piccoli, che spesso sono gestiti dai militari fedeli al governo.
La maggior parte della popolazione è esclusa dai benefici che apporta il flusso della moneta straniera . Ovviamente sono incoraggiati i viaggi organizzati, quelli che tengono il turista ben lontano dai luoghi dove è chiara l’effettiva condizione della popolazione.

L’AITR
Associazione italiana turismo responsabile, è una delle tante realtà che, accolta l’idea, ha iniziato ad organizzare un boicottaggio turistico a livello mondiale.
Appellandosi ai viaggiatori, si è cercato di dar vita ad un turismo fatto in modo cosciente e molte agenzie hanno tolto la Birmania dalle loro mete. (CTS, CLUPVIAGGI, PINDORAMA…). Ovviamente non tutti hanno aderito a questa idea. Per esempio la LONELY PLANET non ha ritirato la sua guida sulla Birmania, in quanto non convinti dell’effettiva efficacia del boicottaggio turistico della Birmania. Per Tony Wheeler, fondatore della Lonely Planet, il boicottaggio deve rappresentare una campagna di informazione a carattere temporaneo per evitare che la Birmania sprofondi nel vortice di solitudine che l’ha già portata al collasso economico. Secondo Wheeler l’isolamento della Birmania danneggia più il popolo che il governo, tagliando ogni canale di collegamento con i paesi democratici ed impedendo ai viaggiatori indipendenti di poter portare davvero qualche soldo nelle tasche dei contadini-artigiani già totalmente isolati… Insomma, volendo parlare di boicottaggio,(alcuni hanno proposto anche il boicottaggio della guida suddetta), è bene analizzare le due facce della moneta, quella buona e quella cattiva e dare, poi, a tutti, la possibilità di scegliere secondo coscienza.


Fonti e INFO su:
www.solidea.org
www.amnesty.it
www.freeburmacoalition.org
www.triburibelli.org
www.infovita.it
www.disinformazione.it
www.manitese.it
www.ewriters.it
www.reporterassociati.it
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